18 Aprile 2020

Rsa, controlli dei Nas anche nella Bergamasca. Nel Bresciano registrati oltre 500 decessi

 

Dopo l’invio degli ispettori del ministero della Salute al Pio Albergo Trivulzio di Milano, il conseguente rapporto, e le dichiarazioni della sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa secondo cui “il 51,3 per cento dei decessi nelle Rsa lombarde è avvenuto per Covid o sintomi simili”, i Nas di Brescia stanno compiendo controlli anche nelle case di riposo della Bergamasca e del Bresciano.

Secondo quanto riportato dall’Eco di Bergamo, infatti, l’intento è quello di stilare un elenco di strutture “da sottoporre eventualmente alla procura”. La stessa che ha già aperto un’inchiesta per l’ospedale di Alzano Lombardo, accusato di non aver avvisato per tempo le autorità circa la diffusione del Coronavirus nel proprio nosocomio. Anche il Codacons, tra gli altri, ha presentato alla procura un esposto sul tema delle Rsa. E così come a Milano, anche nel Bresciano sono state aperte inchieste per accertare cosa sia avvenuto all’interno delle case di riposo dove hanno perso la vita centinaia di anziani ospiti. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal Giornale di Brescia, i magistrati che stanno indagando avrebbero contato almeno 168 decessi tra gli anziani ospitati dalle Rsa in questione. Nell’intera provincia si parla addirittura di oltre 500 morti su circa 7.000 ospiti. Al momento non risultano indagati ma sono state aperte ulteriori nove inchieste. I Nas avrebbero poi incontrato il direttore dell’Ats di Brescia, dottor Claudio Sileo, per acquisire documenti all’interno delle case di riposo. A proposito delle indagini in tutte le Rsa lombarde, si era espresso anche il segretario della Lega Matteo Salvini che aveva chiesto di attendere “che medici e anziani abbiano finito di morire” prima di procedere con le inchieste.

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