24 Settembre 2014

Rovigo, indagato l’ operaio-eroe

Rovigo, indagato l’ operaio-eroe

Un atto dovuto per garantire chi è oggetto d’ indagine nel momento in cui viene conferito l’ incarico per le autopsie, oltre che per gli altri adempimenti tecnici dei consulenti. I nomi il magistrato non li ha rivelati, ma almeno tre di essi dovrebbero essere i legali rappresentanti dell’ azienda di rifiuti in cui è accaduto l’ incidente. Cè poi Rossano Stocco, l’ operaio-eroe che ha tratto in salvo un quinto dipendente, Massimo Grotto, strappandolo alla nube di anidride solforosa: indagato perché, attraverso una società, è titolare della grande vasca sul cui bordo si è sviluppata la nube chimica. Infine, il magistrato ha fatto capire che potrebbe esservi un’ altra persona coinvolta, senza però fornire ulteriori elementi. Oggi sarà effettuata l’ autopsia sulle vittime: Nicolò Bellato, 28 anni, e Paolo Valesella, 53, entrambi di Adria;, Marco Berti, 47, di Mardimago (Rovigo), e Giuseppe Baldan, 47, di Campolongo Maggiore (Venezia). Una volta che il magistrato avrà dato il nulla osta per la restituzione delle salme ai famigliari, i funerali potrebbero tenersi in forma congiunta nella cattedrale di Adria. È stato intanto dichiarato fuori pericolo Massimo Grotto, 47 anni, rimasto per alcune ore in coma farmacologico in seguito all’ intossicazione da anidride solforosa. È ancora in Rianimazione all’ ospedale di Adria, ma i medici hanno definitivo buone le sue condizioni generali. Lunedì la Uil aveva sottolineato con preoccupazione che dall’ inizio del 2014 si sono già contati 24 morti sul lavoro in Veneto. Su questo fronte si inserisce, infine, l’ iniziativa del Codacons, che ha presentato alla Procura un esposto in cui ipotizza l’ omesso controllo e il rifiuto di atti d’ ufficio a carico dell’ Inail e dell’ Ispettorato del lavoro. •

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