29 Luglio 2016

Rotundo: vogliamo sapere come vengono spesi i soldi delle multe in città

Rotundo: vogliamo sapere come vengono spesi i soldi delle multe in città

d Un triste primato quello leccese, la città è il terzo comune in Italia per numero di multe che hanno portato nelle casse di Palazzo Carafa 4 milioni di euro. Soldi che dovrebbero, il condizionale è d’ obbligo, essere utilizzati per sistemare le strade, invece «Lecce è tra le 15 città più pericolose d’ Italia sotto il profilo della sicurezza stradale». Lo ricorda il consigliere comunale e presidente della commissione Controllo Antonio Rotundo che ha invitato in commissione, per la seduta di lunedì prossimo, l’ assessore al traffico Luca Pasqualini, il dirigente Giovanni Puce insieme ad Adoc e Codacons per una verifica alle norme degli incroci stradali nella nostra città, ed «ho richiesto agli uffici una relazione dettagliata su come sono stati spesi gli introiti delle multe negli ultimi tre anni». «D’ altronde è proprio la giunta comunale anno dopo anno ad indicare nello schema di bilancio che propone al Consiglio cifre crescenti provenienti dalle sanzioni del codice della strada, arrivando a prevedere per il 2016 la cifra stratosferica di 10 milioni e mezzo di introiti da multe per poter pareggiare il bilancio – conclude Rotundo – Il comando dei vigili urbani si adegua alle indicazioni dell’ organo politico, l’ indirizzo e’ della maggioranza che governa la città, per questo è corretto chiedere conto di queste scelte al Sindaco che ogni anno alza l’ asticella di maggiori entrate per ragioni di bilancio e non per politiche di sicurezza stradale». A le multe fioccano anche dai varchi elettronici non funzionanti come quello di via Fazzi rotto da ormai più di un mese riportando la discussione sull’ opportunità di vietare l’ accesso al centro h 24. «L’ amministrazione comunale sta lasciando all’ iniziativa referendaria e alla buona volontà dei cittadini che hanno sottoscritto il quesito popolare, il compito di disciplinare, ciò che in tutte le città d’ arte e di cultura d’ Italia e d’ Europa è oramai pacifico – commenta il segretario cittadino Pd Fabrizio Marra – Purtroppo l’ immagine della nostra città è quella di uno squarcio di barocco con affianco le auto in vila davanti all’ anfiteatro, piuttosto che ad una statua o ad una piazza. Questa è la cartolina della nostra Lecce che consegnamo provenienti da tutto il mondo».

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