20 Aprile 2019

“Rottamazione”, il Codacons chiede una proroga

Ultime ore per rottamare le cartelle, ma il Codacons chiede una proroga viste le «incredibili code agli sportelli». Oramai rimangono solo pochi giorni per poter far pace con il fisco. Il termine ultimo per presentare le domande di rottamazione delle cartelle esattoriali, infatti, scade il prossimo 30 aprile. Il Codacons rende noto di aver ricevuto numerose proteste da parte di cittadini che, nelle ultime ore, hanno avuto difficoltà nel collegarsi al sito dell’ Agenzia delle Entrate. Problemi vengono segnalati anche agli sportelli, letteralmente presi d’ assalto, da chi ha necessità di documentare le iscrizioni a ruolo a proprio carico per corredare l’ istanza di rottamazione. Lunghe code sono state segnalate anche ieri mattina. Si tratta di disagi che, di certo, andranno ad aumentare a ridosso della scadenza dei termini. Il Codacons, per questi motivi, ha chiesto «la sospensione di tutte le procedure esecutive in corso, al fine di consentire ai cittadini di aderire alla “rottamazione” senza dover subire, pignoramenti o fermi. Sarebbe un importante segnale di attenzione verso le famiglie in difficoltà e che vogliono regolarizzare la propria posizione con il fisco». «Il Codacons, inoltre, in considerazione delle criticità segnalate, chiede – si legge in una nota diffusa dal vicepresidente Francesco Di Lieto – che venga disposta una proroga immediata del termine del 30 aprile, così da consentire a tutti i contribuenti interessati di poter beneficiare della rottamazione delle cartelle. Del resto, alla luce dell’ estensione della “rottamazione” anche agli enti locali, sarà davvero arduo per i contribuenti potersi districare tra una miriade di scadenze. Il tutto con grave disparità di trattamento nel caso in cui i tributi siano dovuti all’ Agenzia delle Entrate ovvero ad una differente società di riscossione». Laddove non dovesse intervenire la proroga dei termini, «perdurando i lamentati gravi inconvenienti – conclude la nota del Codacons – provvederemo a depositare una denuncia per interruzione di pubblico servizio». L’ associazione annunciaun esposto per interruzione di pubblico servizio.

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