14 Aprile 2017

Rossi contro Zaccagnini: in Toscana vaccini obbligatori

Rossi contro Zaccagnini: in Toscana vaccini obbligatori

Natalia Lombardo Non si spegne la polemica sulla conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sala stampa della Camera, «L’ altra verità» sui vaccini, organizzata da Adriano Zaccagnini, deputato di Articolo 1 Movimento Democratici e progressisti, ex Sel ed ex 5 Stelle. Il quale nega di non essere contrario ma contrasta l’ obbligatorietà e insiste sulla«terzavia», ovvero«lalibertà di scelta e l’ uso consapevole in sicurezza». Il che dàvoce allepericolosetesi anti vax che dilagano sul web e che hanno già portato a un calo delle vaccinazioni che allarma medici e famiglie. Ma ad essere allarmati e piuttosto arrabbiati sono prima di tutto i bersaniani che, usciti dal Pd, hanno dato vita all’ Mdp con gli ex di Sinistra Italiana. È chiarissimo infatti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che su Face book annuncia: «Sui vaccini sono il primo firmatario di unalegge regionale, ora in discussione in Consiglio regionale, che rende obbligatoria la vaccinazione per l’ accesso agli asili nido e alle materne, sia per i vaccini obbligatori che per quelli raccomandati». Tutto il contrario della libertà di scelta, quindi, infatti il governatore, uscito dal Pd, definisce la sua l’ Unità Venerdì, 14 Aprile 2017 decisione come «la più forte e radicale» ma teme che «queste come altre simili iniziative restino come “grida manzoniane”» eche non si riesca ad applicare lare gola se non partendo dalle famiglie e dai pediatri, ai quali si appella. Il tono di Rossi è accorato, brucia che sia stato proprio un parlamentare del Movimento che ha fondato con Bersani a fare da portavoce alle posizioni anti vax. Che la conferenza stampa avesse messo in subbuglio i deputati Mdp si era capito subito:primail capogruppo Francesco Laforgia e poi tutto il gruppo hanno preso le distanze da Zaccagnini, chiarendo che era una posizione personale e che loro sono a favore dei vaccini. Anche Sinistra italiana si smarca dall’ ex compagno di gruppo, con Nicola Fratoianni che ha postato la foto del figlio appena vaccinato alla Asl di Foligno: «Fate la cosa giusta». Proteste anche da Ap e Ala. Dalle Regioni anche ilpresidente dell’ Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, Pd, è «orgoglioso di avere introdotto le vaccinazioni obbligatorie nei nidi» e definisce «semplicemente irresponsabile» il deputato exM5s. Idem stanno mettendo a punto una proposta di legge nazionale per rendere «obbligatorie le vaccinazioni perle iscrizioni a scuola», ha an nunciato Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd che vuole mettere un freno «ai deliri e alle manie di protagonismo» e prevede nella legge la penalizzazione, fino alla radiazione, per i medici che «diffondono notizie fuorvianti o che ne sconsigliano l’ utilizzo». Dall’ altra parte il Codacons grida alla «caccia alle stre ghe» da parte di esperti che ritiene «in conflitto d’ interessi» perché «legati alle case farmaceutiche produttrici di vaccini». È uno dei temi forti degli anti vax, mentre il virologo Roberto Burioni a “Linea notte” sere fa (apprezzato da Renzi, ospite anche lui) ha fatto notare «che alle case farmaceutiche convengono le malattie, non i vaccini». La conferenza stampa ieri si è svolta nella saletta piena di gente vista la polemica, ospiti il ricercatore Fabrizio Strata, le pediatre Maria Gabriella Lesmo e Patrizia Franco, il medico Gerardo Rossi e l’ avvocato Roberto Mastalia, esperto di malpractice medica, con la proposta di una vaccinazione personalizzata e non equivalente. Sono quelli che Burioni riconosce come «la solita compagnia di giro di antivaccinisti». Il promotore, Adriano Zaccagnini, si difende: «Non siamo antivaccini» ma «chiediamo più controlli e studi sugli effetti». La «terza via» sarebbe quella «intermedia tra gli antivaccinisti echi è per l’ obbligo vaccinale: siamo per la libertà di scelta e l’ uso consapevole». Zaccagnini insiste e cerca di portare l’ Mdp sulle sue posizioni, invita il gruppo a «metterci del coraggio» nel costruire una posizione politica e chiede al capogruppo Laforgia di «fare propria un’ interpellanza al governo che verrà presentata nelle prossime ore». Quindi l’ ex grillino va avanti, e al governatore Rossi dice che «l’ obbligo di vaccinazione costituisce una lesione dei diritti garantiti». La comunità medica protesta, dalla Federazione degli Ordini dei medici alla Società Italiana di Medicina Generale. Per Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ Istituto Superiore di Sanità, «i vaccini sono tra i farmaci più controllati in assoluto e instillare dubbi tra la popolazione può essere molto pericoloso». La presidente della Camera, Laura Boldrini, non ha potuto cancellare la conferenza stampa come le ha chiesto la ministra Beatrice Lorenzin. «Non è nei miei poteri», ha spiegato la presidente, perché la sala stampa di Montecitorio è a disposizione dei singoli deputati e ne hanno la responsabilità, lei non può intervenire sui contenuti, anzi «sarebbe gravissimo se lo facessi», solo a un evento nelle sale di rappresentanza avrebbe potuto dire di no. Perché non ci siano equivoci, visto che dal Senato Renato Schifani di Fi accusa la Camera, Boldrini ritwitta la campagna #bastabufale sui vaccini: «Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo».
 

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