20 Dicembre 2010

Rossi attacca Benetton e Moretti “Sul disastro ci mettano la faccia”

FIRENZE – IL CODACONS lo chiama in causa, sostenendo che la ‘ class action’ per il risarcimento danni dovrebbe essere fatta contro la Regione. Ma lui, il governatore Enrico Rossi, fa spallucce: «Parliamo di responsabilità vere». E annuncia che, da oggi, aspetta risposte da chi, secondo lui, è colpevole di aver lasciato spaccare l’ Italia in due proprio nella «sua» Toscana. «Autostrade e Ferrovie hanno avuto una débâcle totale – riattacca Rossi – Non è da Paese serio. Chi ha provocato la spaccatura ha nomi e cognomi». Chi? «Benetton, al quale sono state affidate le autostrade, e Mauro Moretti, ad delle Ferrovie. In altri tempi un buon imprenditore avrebbe chiesto scusa agli italiani e un presidente del consiglio l’ avrebbe chiamato a rapporto. Io ce li vedo Sarkozy e Obama che chiamano a rapporto. Così come sono convinto che un imprenditore, anche ideologicamente molto avverso ( Benetton, ndr ) avrebbe dovuto dire: ‘ Garantisco che non succederà più’ . Invece i cittadini hanno potuto vedere le furbizie, le malizie degli ingressi nei caselli. Eh, no. Ci devono mettere la faccia. Anche Moretti, verso il quale non ho alcun pregiudizio, che si gonfia il petto perchè ha riportato il bilancio in attivo, perchè fa l’ Alta velocità, perchè entra in Turchia… Ma se c’ è qualcosa di cui vantarsi è far funzionare i treni quando nevica. Invece la gente è stata costretta a bivaccare al freddo per ore, perchè gli scambi sono gelati». ROSSI chiama quindi in causa Pietro Ciucci, presidente dell’ Anas, che «ha raccontato bugie». Ed elogia Matteoli «che convoca le società coinvolte nel disastro». Giudica infine buona «la notizia che la Consulta per la sicurezza chieda ad Autostrade un risarcimento per gli automobilisti intrappolati». Per oggi, in Toscana, sono garantiti tutti i treni, compresi quelli dei pendolari. Disagi annunciati, invece, per i bus. La Regione, che sovvenziona il servizio con 220 milioni l’ anno, scriverà per sapere perché solo pochi mezzi hanno gomme da neve.

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