Rose rosse all’ Ariston nella sera delle cover
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fonte:
- Il Manifesto
Facile vaticinio, Conti sbanca con la prima sanremese: 11 milioni 767 mila spettatori pari al 49.34% di share, dice l’ Auditel, un milione in più di Fazio l’ anno scorso (ma un po’ meno, va detto, rispetto a Fazio 2013…). Senza rivali – controprogrammazione zero e se al frenetico zapping ti appare la Santanchè come non preferirle Albano&Romina? – e il piglio di chi sa cosa vuole il pubblico… Certo qualcuno dovrebbe farsi spiegare dal direttore generale di Rai Uno Giancarlo Leone il significato delle sue esternazioni su quali possono essere le capacità della rete di: «innovare mantenendo il rapporto con il pubblico». Forse non aveva ancora sfogliato l’ Osservatore romano, che in un articolo dedicato al nuovo album di Bob Dylan, ha infilato una stilettatata al festivalone ricordando che: «il paese affronta stoicamente l’ ennesimo festival di Sanremo quest’ anno in un’ edizione particolarmente rassicurante nella sua normalità nazionale popolare – popolato da acerbi frutti di talent show e da autentici sconosciuti». Chissà, forse avrà sentito la zoppicante esibizione di Nesli… Ma tant’ è. Qualche pezzo – va detto -ha tutti i numeri per funzionare anche dopo la settimana all’ Ariston, come l’ elegante – una spanna sopra tutti Malika Ayane e la sua Nostalgico presente, Chiara per la prima volta alle prese con un brano degno dela sua voce, Straordinario, e Nek con Fatti avanti, melodia furba e arrangiata alla grande. Stasera intanto il festival dopo aver presentato tutti le canzoni, presenta in gara le altre quattro nuove proposte (due di esse, come ieri, verranno eliminate) ma soprattutto celebra la musica italiana attraverso i suoi classici «riletti» dai «big». Tutto nella norma, così da costringere a gonfiare a «scandalo» l’ incauta e soprattutto stupida battuta di Siani sul bimbo, con inevitabli strali del Codacons e una lettera indirizzata da Adriana Poli Bortone dei Fratelli d’ Italia alla commissione di Vigilanza Rai. Via con le cover quindi con la curiosità di vedere Biggio e Mandelli (I soliti idioti) riproporre con gli interpreti originali Cochi e Renato E la vita, la vita, successo da hit parade nel ’74, scritta con la collaborazione di Dario Fo, Enzo Jannacci e Paolo Poli. Malika Ayane si esibirà con Vivere di Vasco Rossi e Chiara porterà sul palco Il volto della vita, mentre Grazia di Michele e Mauro Coruzzi (nei panni di Platinette…) ricorderanno Giuni Russo sulle note di Alghero. Irene Grandi si misura con la divina Strambelli e la classica Se perdo te, Gianluca Grignani ci prova con Vedrai vedrai di Luigi Tenco. Ugole spiegate per Il Volo sulle note di Ancora di Eduardo De Crescenzo e per Nek, pronta a misurarsi con il mito e un pezzo difficilissimo: Se telefonando di Morricone, evergreen della Mina ’60. Raf canterà Rose rosse di Massimo Ranieri, che – annunciato proprio ieri – duetterà sul palco dell’ Ariston con Gianna Nannini durante la serata finale. In odore di revival anche gli ospiti: Spandau Ballet e i Saint Motel, vintage band con il tormentone in odore di anni ’70 My tipe in un video con la Raffa nazionale. Più nazional popolare, caro Conti, si muore…
STEFANO CRIPPA
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