29 Novembre 2005

ROSA`

Tra poche settimane, forse il 19 dicembre, prima di Natale, il dott. Paolo Fietta, residente a Rosà, lascerà la Procura della Repubblica di Padova per diventare giudice civile a Bassano del Grappa. C`è soddisfazione tra i rosatesi per questo prestigioso incarico a Fietta. E` la prima volta che Rosà porta un proprio cittadino a sedere nel collegio dei giudici della città del Grappa. Il nuovo giudice del tribunale di via Marinali è conosciutissimo a Rosà, dove è nato, cresciuto e dove da giovane ha partecipato alla locale vita sociale e culturale. Dopo la maturità classica al liceo Brocchi, si è laureato in legge all`università di Padova. Entrato presto in magistratura, ha avuto il suo primo incarico nella Procura di Belluno, passando poi a quella di Padova. Il nome di Paolo Fietta ha assunto notorietà nazionale per alcune indagini condotte con grande intelligenza in casi famosi. Fu proprio il dottor Paolo Fietta, incaricato di seguire le indagini sull`omicidio del taxista padovano Pierpaolo Lissandron, ad incastrare, utilizzando metodiche nuove, il serial killer Michele Profeta, che poi sarebbe stato condannato all`ergastolo. Il dott. Fietta però si è anche segnalato per la sensibilità verso le tematiche ambientali. Seguì la vicenda delle ottomila tonnellate di rifiuti, provenienti dal Bresciano stoccate in una discarica di San Giorgio in Bosco, indagò sulla morte forse dovuta all`amianto di un ex operaio delle officine meccaniche di Cittadella, fu incaricato di seguire l`inquinamento del Bacchiglione. Nella primavera scorsa, in seguito alle proteste del Codacons, indagò sui ritardi dei treni pendolari. Attualmente è titolare dell`inchiesta sul cromo esavalente scaricato da una ditta di Tezze sul Brenta. Nell`ottobre del 2003 tenne una indimenticata prolusione a Rosà alla Università popolare la Rosa su luci ed ombre della giustiza di San Marco, nella Serenissima. Dopo anni di magistrato indagatore con il procuratore generale di Padova Pietro Calogero, adesso Paolo Fietta passa a Bassano nel team di giudici presieduto da Sabino Giarusso. Un ritorno nella sua Bassano, accompagnato dalla stima conquistata nelle altre Procure.

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