Ronchi, 29 ore d`attesa per Toronto
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fonte:
- Il Piccolo
Passeggeri infuriati Lo scalo: una compagnia sempre puntuale
Ronchi, 29 ore d`attesa per Toronto
RONCHI DEI LEGIONARI Hanno atteso 29 ore prima di poter finalmente partire, di poter affrontare quel viaggio atteso e rinviato più volte. Protagonisti 64 passeggeri che, mercoledì mattina, avrebbero dovuto essere a bordo dell`Airbus A330 della Skyservice che da quattro anni, durante la stagione estiva, collega Ronchi dei Legionari a Toronto. Ed invece il velivolo, bloccato in Canada per cause tecniche, è decollato solo ieri, pochi minuti prima delle 17. Tra la soddisfazione generale di coloro i quali si sono visti rinviare più volte la partenza, hanno dovuto trascorrere la notte in albergo ed alla fine, esasperati, si sono anche rivolti al Codacons. A trattenere l`aereo nel Canada è stato un guasto all`impianto di aria condizionata che ne ha ritardato la partenza. Quindi, come sempre succede, lo scalo a Pescara e l`arrivo a Ronchi dei Legionari poco prima delle 16 con enorme ritardo, peraltro già visualizzato sul schermi real-time dello scalo regionale del Friuli Venezia Giulia.. Una quarantina i ricorsi già presentati dai passeggeri, molti dei quali anziani emigrati giunti in Italia, ma anche in Slovenia, per far visita ai loro famigliari ed anche alcuni disabili, che hanno dovuto trascorrere le ore del ritardo nel rientro a casa fra lo scalo roinchese e gli alberghi della zona. Chiederanno adesso, con l`aiuto del Codacons, il rispetto della normativa e l`applicazione di quanto previsto dalla carta per i diritti del passeggero dell`Enac. Lo scalo ronchese spiega di non avere alcuna responsabilità nei disagi chesono derivati ai passeggeri diretti a Toronto. In merito, lo stesso Vitto Claut, presidente regionale del Codacons, chiede che ci sia un maggior controllo sull`affidabilità delle compagnie che effettuano i voli. Immediata la reazione della società di gestione. “In quattro anni di presenza sul nostra scalo – sono le parole del presidente dello scalo regionale Giorgio Brandolin – questo è il primo disservizio che vede protagonista Skyservice. Da parte nostra siamo impegnati a difendere i nostri voli con le unghie e con i denti per combattere l`emarginazione della regione“. Nessuna dichiarazione, invece, dal vettore. Il rappresentante locale rimanda ad un numero di Roma al quale, però, non risponde nessuno.
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