Romani preparatevi, arriva la nuova ?stangata? dell`Ici
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fonte:
- Il Messaggero
«Romani preparatevi, arriva la nuova ?stangata? dell`Ici, tassa che passerà dai 335 euro attuali a 667 euro, un aumento del 99,1 per cento che peserà non indifferentemente sui bilanci delle famiglie».
È quanto denuncia il Codacons, che sottolinea: «L`aumento esorbitante della rendita catastale, effetto del parere favorevole della Conferenza Stato-Città sul provvedimento dell` Agenzia del Territorio di rendere operative le norme contenute in materia nella Finanziaria 2005, porterà ad un riclassamento delle unità immobiliari private. Il 70% delle case popolari in Italia rischia di passare da una categoria inferiore ad una categoria superiore con un conseguente aumento in prima battuta dell`Ici, l`imposta sulle abitazioni principali dei contribuenti».
Tremila i Comuni interessati tra cui quello di Roma. La rivalutazione avverrà sulla base dello scostamento tra valori catastali delle abitazioni e prezzi di mercato che deve essere superiore del 35 per cento allo scarto medio dell`intera città.
«L`associazione – spiega una nota del Codacons – diffida il Comune di Roma ad aumentare l`importo della detrazione ?ordinaria? annua di 103,29 euro al fine di evitare che l`effetto delle nuove rendite catastali si rifletta sull`Ici con aumenti esorbitanti dell`imposta a danno dei contribuenti».
Ma alle parole-denuncia del Codacons, il Comune di Roma replica immediatamente annunciando che, invece, non ci saranno modifiche sulle tariffe dell?Ici. «A Roma l`Ici nel 2005 rimane invariata. Nelle delibere sui tributi e le tariffe comunali, già approvate insieme con il Bilancio dell`anno corrente, nessuna aliquota è stata toccata». Così l`assessore alle Politiche economiche del Comune di Roma, Marco Causi.
«La notizia relativa ad aumenti dell`Ici – afferma Causi – è destituita di qualunque fondamento. Il riclassamento catastale reso possibile dall`ultima legge Finanziaria, a cui il Codacons fa riferimento, comporterà l`apertura di un`istruttoria da concordare con l`Agenzia del Territorio del ministero dell`Economia e riguarderà il riclassamento futuro di micro-realtà immobiliari di grande pregio, molto costose e redditizie, la cui rendita catastale è scandalosamente bloccata al periodo pre-bellico, quando queste non avevano neppure stanze da bagno. L`Amministrazione capitolina non ha alcuna intenzione di proporre il riclassamento di case popolari. Anzi, se l`operazione andrà a buon fine, in futuro è nostra intenzione proporre un riequilibrio sociale con un abbassamento del valore catastale, e quindi dell`imposta sugli immobili, in alcune aree delle periferie romane».
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