25 Settembre 2015

Roma-Lido, ennesimo stop: «Rimborsi in arrivo»

Roma-Lido, ennesimo stop: «Rimborsi in arrivo»

IL CASO Ancora rallentamenti e disagi. L’ esasperazione dei pendolari rimbalza dalla banchina al web. Dopo l’ ennesima mattinata di passione l’ ira di lavoratori e studenti alle prese con il collegamento ferroviario Roma-Lido è incontenibile: «Non se ne può più – si sfoga Domenico Pastacci, che vive a Ostia e lavora in centro – ogni giorno c’ è un problema. Noi facciamo lettere, proteste, tavoli di concertazione con le istituzioni e alla fine ci ritroviamo sempre a fare i conti con continui ritardi che atterrano la gestione delle nostre vite». La mattina inizia con il guasto di un treno alle 7 (rimosso dopo tre ore). Poi arriva l’ annuncio di Atac e dell’ assessore capitolino ai Trasporti, Stefano Esposito: «È il 24esimo furto di rame su questa tratta. Chiederò all’ azienda la possibilità di un rimborso sugli abbonamenti annuali». Poi la precisazione e una seconda versione: un cortocircuito ha provocato il «conseguente isolamento della sottostazione elettrica di Acilia». Ma anche quando la linea è stata riattivata i treni – sostengono i pendolari – erano così affollati che era impossibile salirci su. E un macchinista alla stazione di Acilia se l’ è vista brutta: i passeggeri esasperati glihanno riversato addosso tutta la loro rabbia. IL BILANCIO «La Roma-Lido è un’ infrastruttura disastrata. Abbiamo un problema al giorno – spiega senza troppi giri di parole Esposito – Una volta i carrelli che si ovalizzano, un altro giorno è un treno che blocca il deposito Magliana e che impedisce ai treni di uscire, un giorno c’ è il cortocircuito, il giorno dopo c’ è il furto di rame. Noi quello che potevamo fare lo abbiamo fatto. Sulla Roma-Lido abbiamo messo 22 macchinisti in più. È un’ infrastruttura vecchia e ingestibile. Per ristrutturarla servono 150 milioni di euro e finché non li troveremo questo è il quadro». «La Roma-Lido è una casa vecchia – aggiunge l’ assessore – nella quale è difficile vivere in modo confortevole. In misura diversa questo discorso vale per i bus, per la metro, per la Roma-Viterbo. Faccio fatica a far capire in Atac che i cittadini vanno informati anche delle nostre manchevolezze. Questa mattina mi è stata data un’ informazione sbagliata. Prima mi dicono che è stato un furto di rame e poi invece il guasto è dipeso da un corto circuito. Molti cittadini che mi scrivono oggi si sarebbero dovuti arrabbiare negli anni scorsi quando 5, 8, 10 anni fa questa azienda veniva saccheggiata e nessuno faceva gli investimenti. Questo per i trasporti più che l’ anno del Giubileo è l’ anno del giudizio». Sono giorni di passione per i pendolari della Roma-Lido. Il 19 settembre un treno è rimasto fermo a pochi metri dalla stazione San Paolo costringendo il personale Atac a far evacuare i passeggeri a bordo. Romani e turisti sono stati fatti scendere all’ interno del tunnel da dove sono stati poi guidati fino all’ uscita seguendo i binari della linea ferroviaria. «INTERVENGA LA PROCURA» «I pendolari di questa tratta sono senza dubbio i passeggeri più tartassati d’ Italia, quelli cioè che subiscono il maggior numero di disagi e disservizi», dice il vicepresidente Codacons, Giovanni Pignoloni. «Tra scioperi, corse che saltano, vetture che vanno in tilt, e ritardi a non finire, ogni giorno la linea è protagonista in negativo non solo tra i trasporti pubblici capitolini, ma anche tra quelli nazionali – sottolinea Pignolini – Dal momento che gli utenti pagano prezzi salati per abbonamenti e biglietti, ricevendo in cambio un servizio inaccettabile, crediamo debba intervenire la Procura, verificando eventuali responsabilità alla base dei continui disservizi». Elena Panarella [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
elena panarella
 

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