17 Maggio 2005

Roma-Lazio tifosi imbestialiti chiedono rimborso del biglietto

ROMA «Davanti a tutto questo schifo sarebbe stato meglio andare in B con dignità che assistere alla vergogna del derby di domenica…». Sembra un paradosso, ma invece è il pensiero della stragrande maggioranza dei tifosi della Lazio attraverso la loro trasmissione principe «La Voce della Nord» sull`emittente Rsa. E anche se le parole non sono esattamente le stesse, anche i sostenitori della Roma sono sulla stessa lunghezza d`onda, col tam tam delle radio. Dopo lo 0-0 contro la Roma nella stracittadina, non si placa affatto la rabbia dei tifosi laziali e romanisti. Tutt`altro. «Non c`è stato rispetto per chi ha pagato il biglietto – ha affermato il direttivo degli Irriducibili collegato in diretta via radio – e per chi ha preparato questa gara come se fosse stato l`evento dell`anno. Ancora e sempre di più, noi diciamo indegni e buffoni». «Quando si mettono svastiche e celtiche – hanno puntualizzato gli ultrà – tutti a puntare il dito e a fare processi mediatici e non. Adesso siamo proprio curiosi di vedere cosa succede, dopo la vergogna che c`è stata all`Olimpico». «Se il campo – ha detto in radio uno dei leader della curva, Fabrizio Toffolo – sentenzia che una squadra deve retrocedere si accetta il verdetto senza problemi, anche perché è la legge dello sport. E invece no, si devono fare le buffonate e prendere in giro i tifosi, e non solo quelli di Roma e Lazio, ma di tutte le altre tifoserie». «Cosa dovrebbero pensare squadre che lottano per la retrocessione?», è la domanda dei tifosi. In questo senso i biancocelesti, oltre a prendersela con i giocatori, gli unici risparmiati in questo discorso, sono molto duri nei confronti del presidente Claudio Lotito. «Di sicuro – hanno affermato gli ultrà – che se al posto di queste squadre c`era la Lazio, adesso staremmo tutti sotto la Figc a protestare: e in questo caso chissà cosa avrebbe detto il nostro caro presidente moralizzatore…». Ci va giù pesante anche il tifo giallorosso, con epiteti ai limiti della querela. Il vulcanico Mario Corsi, alias «Marione», parla di pari inutile, anzi dannoso, e punta ancora il dito contro il tacito patto di non aggressione che le due squadre capitoline avrebbero firmato nella ripresa, pur di rimpinguare un po` la classifica. Durante la trasmissione «Te la do io Tokio», molti tifosi condannano il pareggio. «Dopo Egitto-Inghilterra dei mondiali del `90, raramente si è vista una partita più penosa di questa» – dichiara un ascoltatore – È una delle più brutte pagine del calcio romano». Impietosa l`analisi del match che appare sul forum del sito asromaultras.org: «Evidentemente erano tutti d`accordo per il pareggio e così lo stadio ha smesso di tifare, perché non si può fare il tifo per chi non vuole giocare, e allora sono iniziati i cori per prendere in giro i giocatori che recitavano la farsa. Mai visto niente del genere». Nel forum di forumlazioultras.it l`utente Mendielazio scrive: «La mia attenzione va ad un personaggio che con la Roma qualcosa a che fare ce l`ha. Fabio Liverani… sei contento eh? la rometta tua se becca sto punticino… ti devi vergognare». Il tifoso in questione non ha evidentemente digerito quei dialoghi tra Cassano e Liverani, con la bocca nascosta da una mano, immortalati da Sky. Al centrocampista laziale non si perdona nemmeno l`antico amore per la maglia giallorossa. Quanto al pissi-pissi con Cassano, per Conti il talento barese aveva male al naso. Ma per i tifosi nascondeva un «volemose bene» che nel derby capitolino non è ammesso, nemmeno se ne va della permanenza in A. E intanto qualcuno medita di seguire il consiglio del Codacons che invita a chiedere il rimborso del biglietto, «perché – scherzano, ma non tanto, i tifosi – in effetti la gara non è stata disputata». I GIALLOROSSI INIZIANO UNA SETTIMANA DIFFICILE – «Ora ci aspetta l`ennesima settimana difficile». Nel dopo derby, a metà tra amarezza e rassegnazione, Bruno Conti si è subito proiettato all`immediato futuro. Che si chiama, prima ancora della sfida salvezza di domenica a Bergamo, Udinese. Di delusione in delusione, il prossimo impegno di una squadra senza vittoria da 3 mesi sarà la semifinale di ritorno di coppa Italia. Un appuntamento importante che arriva a 180` dal termine di un campionato nel segno del thriller. Giovedì (stadio «Friuli», ore 21) si partirà dall`1-1 dell`andata. E la Roma partirà con le solite pesanti assenze. Due certe: Perrotta e Chivu.

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