ROMA, ZTL A RISCHIO PRIVACY: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A GARANTE
ASSOCIAZIONE CHIEDE SEQUESTRO DEL SISTEMA SUI QR CODE SPIA CHE FORNISCE A CHIUNQUE DATI SENSIBILI DEGLI AUTOMOBILISTI
La vicenda dei permessi Ztl del comune di Roma a rischio privacy finisce al vaglio del Garante per la protezione dei dati personali. Il Codacons, a seguito dell’inchiesta condotta dal free press Leggo, ha deciso infatti di presentare un esposto all’Autorità per la privacy chiedendo di pronunciarsi con urgenza sul caso e disporre il sequestro del sistema informatico del Comune che rischia la diffusione incontrollata dei dati personali di 66mila automobilisti romani.
I permessi di sosta e Ztl rilasciati a Roma dall’Agenzia per la Mobilità e che vanno esposti in modo visibile all’interno delle auto, contengono infatti un codice QR che permette a chiunque sia in possesso di un telefonino di reperire dati sensibili sul proprietario degli stessi permessi – spiega il Codacons – E’ sufficiente leggere con lo smartphone il QR Code per ottenere una serie di informazioni sul titolare del permesso, a partire dal suo nominativo. I dati di circa 66mila automobilisti romani sono così alla mercé di tutti, e tali informazioni potrebbe essere utilizzate anche per fini illeciti: un malintenzionato potrebbe ad esempio reperire il nome di una donna attraverso il Qr Code, seguirla o scoprire dove abita e mettere in atto gesti di violenza.
Per tale motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto al Garante per la Privacy, chiedendo di intervenire con urgenza sul caso e di disporre il sequestro urgente del sistema informatico dell’Agenzia per la Mobilità allo scopo di bloccare in via cautelativa qualsiasi violazione della privacy degli utenti.
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