10 Gennaio 2013

Roma un giorno senza ambulanze Sanità nel caos

Roma un giorno senza ambulanze Sanità nel caos

 

 

L’ allarme lanciato dal 118, ma la Regione corre ai ripari: «Problema risolto in due ore» ELISABETTA ESPOSITO Si suppone che, se una persona arriva a chiamare il 118, tanto bene non stia. Per cui non dev’ essere facile sentirsi dire: «Ci scusi, al momento non ci sono ambulanze disponibili». In Italia succede, a Roma succede molto spesso, ma ieri nella Capitale il sistema si è bloccato, riducendo la possibilità di ottenere un mezzo di soccorso solo ai casi da codice rosso. Il problema? Venticinque ambulanze su ottanta ferme in diversi Pronto Soccorso per la mancanza di posti letto, circostanza che costringe i pazienti a restare nella barella. A lanciare l’ allarme è stato il direttore del 118 di Roma Capitale Livio De Angelis che in mattinata ha scritto una lettera ai responsabili dei reparti d’ emergenza degli ospedali, ma anche a sindaco, prefetto, questore e Regione Lazio, chiedendo «la liberazione delle ambulanze in quanto il servizio è fortemente limitato». Il 118 ha segnalato anche che nella mattinata di ieri c’ è stato un momento (non breve) in cui erano indisponibili il 100% dei mezzi di soccorso, «25 bloccati nei Dea occupati dai pazienti da ricoverare e gli altri 55 in servizio per chiamate già ricevute». Reazioni Immediata la reazione del ministro della Salute Renato Balduzzi che ha chiesto una relazione urgente al 118 sulla situazione. Quindi si è mossa la Regione: il presidente dimissionario Renata Polverini ha avuto un incontro con il direttore generale dell’ Ares 118, Antonio De Santis, e con Livio De Angelis, al termine del quale ha inviato un comunicato sottolineando che «dopo due ore dalla segnalazione la problematica appare del tutto risolta». La Regione ha poi istituito da oggi un tavolo di lavoro permanente tra Ares 118 e le aziende ospedaliere, per monitorare la situazione e lavorare a una soluzione definitiva. Inevitabili le polemiche, con annessa caccia al colpevole. Per il Codacons (e gran parte dei politici già in piena campagna elettorale) questa «situazione gravissima è frutto dei tagli indiscriminati nella Sanità», per la Cgil è causata «dalla cattiva organizzazione nei pronto soccorso romani», mentre il presidente della Commissione parlamentare d’ inchiesta sugli errori sanitari regionali, Antonio Palagiano, attacca: «Questo è il paradossale risultato di una politica miope, che taglia i posti letto e investe in armamenti». RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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