30 Novembre 2010

ROMA – Tornano a salire i prezzi dei carburanti

ROMA – Tornano a salire i prezzi dei carburanti. Con la differenza però che questa volta è il diesel a prendere la rincorsa e a toccare livelli che non si vedevano da anni, precisamente da ottobre del 2008. Secondo le rilevazioni giornaliere della Staffetta quotidiana, la benzina è arrivata a sfiorare 1,42 euro al litro, mentre il gasolio ha sfondato la soglia di 1,3 euro al litro, cifra che, in base alle statistiche mensili dell’ Unione petrolifera, non è stata mai più raggiunta dall’ autunno di due anni fa. L’ impennata riguarda una parte tutt’ altro che minoritaria degli automobilisti italiani, visto che il 37% delle auto circolanti sul territorio nazionale, ovvero oltre 12 milioni e mezzo di vetture, è, secondo le ultime stime dell’ Unrae, alimentata diesel. Dopo il giro di rialzi del fine settimana, innescati come sempre dall’ Agip, i prezzi medi si attestavano ieri per la benzina tra 1,414 euro al litro per Esso e Q8 e 1,419 euro al litro per Erg, Shell, Tamoil e Total, mentre per il gasolio oscillavano tra 1,285 euro al litro applicato nei distributori Shell e il massimo di 1,304 euro al litro in quelli Q8. Quanto all’ Eni, che applica prezzi fortemente differenziati a seconda delle aree di vendita, le punte massime per la benzina sono in Campania dove, con l’ addizionale regionale, si arriva a 1,46 euro al litro, mentre in Sicilia si registra il record per il gasolio, che tocca quota 1,324 euro al litro. Prezzi ritenuti «astronomici» ed «insostenibili» dalle associazioni dei consumatori, pronte a denunciare «l’ immobilismo» dei governi di fronte ai rincari ininterrotti degli ultimi anni. Secondo il Codacons dal 2001 ad oggi il gasolio è rincarato del 39% e la benzina del 34%. Adusbef e Federconsumatori chiedono invece di applicare subito la riforma della rete di distribuzione su cui il governo sta tuttora lavorando e che quindi non è stata ancora varata. Alle denunce dei consumatori replica l’ Unione petrolifera, secondo la quale i prezzi sono invece allineati con l’ Europa. L’ aumento che ha portato il diesel sopra 1,3 euro, ha spiegato il presidente Pasquale De Vita, «è avvenuto in rapporto all’ andamento dei prezzi dei mercati internazionali: nell’ ultima settimana i prezzi sui mercati internazionali sono saliti di 3 centesimi, mentre le aziende in Italia ne hanno riversato sul consumo solo 2 centesimi».
 

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