27 Marzo 2015

Roma, strisce blu: ricorso del Campidoglio, nuova delibera per aumentare le tariffe

Roma, strisce blu: ricorso del Campidoglio, nuova delibera per aumentare le tariffe

Secondo round. I rincari delle strisce blu finiscono al Consiglio di Stato. Ieri mattina il Comune di Roma ha presentato il ricorso d’ appello contro la sentenza del Tar che dieci giorni fa aveva annullato gli aumenti della sosta tariffata. La bocciatura dei giudici amministrativi ha cancellato il rialzo della tariffa oraria a 1,50 euro e l’ abolizione della tessera giornaliera di 4 euro e quella mensile di 70 euro. Contro la decisione presa il 17 marzo dalla Seconda sezione del tribunale amministrativo – che aveva accolto un ricorso presentato dalle associazioni dei consumatori – il Comune aveva subito detto di voler fare appello, a differenza di quanto fatto dopo la pronuncia sulle tariffe della Ztl. L’ assessore alla Mobilità Improta era arrivato a parlare di una «sentenza politica» da parte dei magistrati di via Flaminia, perché «le abitudini dei cittadini all’ uso dei mezzi pubblici, in una città con 2,8 milioni di veicoli, sono evidentemente da modificare». A contestare il ricorso del Comune è il Codacons, che aveva promosso la battaglia legale contro la delibera. «È uno strano modo di procedere quello dell’ amministrazione – dice il presidente Carlo Rienzi – Anziché provvedere a una nuova istruttoria sugli aumenti e sentire il parere dei cittadini, il sindaco Marino ha chiesto al Consiglio di Stato di ripristinare le nuove tariffe, dimostrando così l’ interesse del Comune a incassare attraverso rincari dichiarati ingiusti dal Tar». Protesta anche l’ opposizione. Per la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria «il ricorso al Consiglio di Stato conferma la determinazione di Marino a mettere le mani nelle tasche dei cittadini».

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