Roma, strisce blu al Tuscolano ma consumatori non ci stanno
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fonte:
- Velino.it
Roma, 22 ott (Velino) – Le strisce blu che delimitano le aree di sosta a pagamento arrivano anche al Tuscolano, ma le associazioni dei consumatori non ci stanno e il Codacons, che aveva già lanciato la guerra alla fascia blu nel quartiere Prati, il 10 ottobre scorso, torna a far sentire la sua voce chiedendo misure alternative. Da lunedì 29 ottobre, ha comunicato nei giorni scorsi Atac, la sosta a pagamento si estenderà infatti ulteriormente la sosta tariffata nelle aree del Tuscolano, nella zona tra via Taranto e via Ragusa, e all`Appio Latino. Le strisce blu, la cui applicazione è contenuta nelle determinazioni dirigenziali 2817 e 2242, saranno in vigore tutti i giorni, esclusa la domenica e i giorni festivi infrasettimanali, dalle 8 alle 19 con una tariffa oraria di un euro. Dal pagamento saranno esentati i residenti, diversamente abili, ciclomotori e motocicli e altre categorie, con l`esclusione di via Adria, al Tuscolano, dove anche i cittadini che vivono nella zona saranno tenuti a pagare la sosta, anche se con tariffa diversa (per le prime due ore e mezza continuative di sosta si paga 1 euro l`ora, frazionabile, mentre per la sosta per un tempo superiore si pagheranno 2,55 euro). In totale saranno a pagamento quasi tremila posti auto (1103 al Tuscolano e 1779 all`Appio Latino). La scelta del Comune però suscita nuovamente le razioni accese da parte delle associazioni dei consumatori, soprattutto del Codacons che il 10 ottobre scorso, con una manifestazione nel quartiere di Prati, aveva invitato gli automobilisti a non pagare il ticket fino a quando il Campidoglio non avesse garantito un numero equivalenti di posti auto gratuiti, come stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione del gennaio scorso. Comprendiamo le necessità del Comune di regolamentare le aree di sosta e di provare a trovare una soluzione alla cronica carenza di parcheggi – spiega uno dei legali dell`associazione Gianluca D`Avanzo -ma non possiamo accettare che si continui a gravare del problema solo le tasche dei cittadini. Siamo disponibili a collaborare con l`amministrazione comunale per cercare delle soluzioni alternative, dando atto al Comune di aver capito le difficoltà che attraversano, come tutti gli italiani, i romani nell`affrontare nuove spese, ma non si può allargare l`area di sosta a pagamento senza garantire un congruo numero di posti auto gratuiti. Ci auguriamo che il Campidoglio apra al più presto su questo tema un tavolo di confronto per poter studia soluzioni mirate e non prosegua invece con queste imposizioni sempre più difficili da sostenere per tutti i cittadiniSe questo non accadrà, come ribadito nelle scorse settimane dal presidente Carlo Rienzi il Codacons punta sulla class action e invita tutti gli automobilisti a muoversi singolarmente per rivendicare il rimborso di multe che ritengono ingiuste.
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