ROMA: STOP AD AFFITTACAMERE E BED & BREAKFAST NON ACCESSIBILI AI DISABILI
IL CODACONS CON L’ASSOCIAZIONE CORITAS HA VINTO UNA GRANDE BATTAGLIA DI CIVILTA’
Mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, annuncia oggi lo stanziamento di 2 milioni di euro per eliminare le barriere architettoniche, il Codacons rende nota una importante battaglia vinta dall’associazione proprio in materia di disabili e barriere architettoniche.
Il Codacons, infatti, assieme all’associazione Coritas, aveva avviato un ricorso contro uno dei tanti affittacamere presenti a Roma nel quartiere Esquilino, zona che, come noto, pullula di strutture ricettive, alcune delle quali non rispettano le regole previste dalla normativa vigente.
L’attività di affittacamere – spiega l’associazione – è regolamentata a livello regionale dal Regolamento del 24/10/2008 n. 16 “Disciplina delle Strutture Ricettive Extralberghiere”. Tale regolamento affida al Comune il compito di valutare il rispetto della normativa sul superamento delle barriere architettoniche degli edifici sia pubblici che privati.
La normativa specifica in materia di superamento delle barriere architettoniche (D.G.R. Lazio del 27-03-2001 n° 424) afferma inoltre che, poiché l’attività di affittacamere viene svolta in edifici con destinazione abitativa, le disposizioni previste da detta normativa s’intendono soddisfatte quando viene garantito il criterio della visitabilità, così definita: rappresenta un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dell’edificio e delle unità immobiliari, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alla persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Molte strutture ricettive della capitale, invece, dispongono di regolare autorizzazione rilasciata dal Comune, ma non rispettano affatto le disposizioni in materia di barriere architettoniche. In particolare un affittacamere recentemente ristrutturato e ubicato nel quartiere Esquilino, che ora su ordine della V sezione del Consiglio di Stato (Pres. Pier Giorgio Trovato, Rel. Gianpiero Paolo Cirillo) – che ha accolto il ricorso del Codacons e di Coritas – dovrà chiudere, poiché non prevedeva bagni e altre misure a portata di disabile.
“Ora centinaia di strutture ricettive di Roma, realizzate in fretta e furia e senza rispettare le leggi contro le barriere architettoniche, rischiano la chiusura – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Diffidiamo a tal fine il sindaco Gianni Alemanno, responsabile dei controlli su tali esercizi, a provvedere in breve tempo a chiudere le strutture non idonee”.
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