Roma è scattato in divieto di circolazione delle due ruote più inquinanti
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fonte:
- Il Messaggero
Roma è scattato in divieto di circolazione delle due ruote più inquinanti. Il divieto di circolare all`interno dell`anello ferroviario capitolino con motorini “euro zero a due tempi“ (i modelli omologati fino al 1999) è prorogato solo per chi è residente dentro l`anello fino al 31 ottobre, in concomitanza con la fine dei ecoincentivi della Regione. Il provvedimento ha visto ieri divisi Atac e Codacons su cifre e risultati contro l`inquinamento. Per l`azienda di trasporto, gli “euro zero“ fuorilegge sono 120mila mentre per l`associazione dei consumatori sono 315. I trasgressori dovranno sborsare una sanzione di 71 euro, a cui se ne aggiungono altri 70 se il veicolo è sprovvisto del bollino blu: in totale fanno quindi 141 euro. Il divieto non si non si applica a disabili e ai proprietari di motorini d`epoca. Cambiare il motorino però costa caro, almeno duemila euro e per risparmiare ci sono gli ecoincentivi della Regione che ha previsto fino al prossimo 25 ottobre la possibilità di avere del denaro per passare a mezzi a due ruote meno inquinanti. La Regione finanzierà con 300 euro la rottamazione del vecchio ciclomotore e l`acquisto di uno nuovo a due o quattro tempi “euro 2“ con consumi inferiori a 2,3 litri ogni 100 chilometri. Trecento euro sono previsti anche per chi compra un motociclo a quattro tempi “euro 2“ fino a 255 centimetri cubi mentre 350 euro è il contributo per un motociclo “euro 3“. Interessanti sono anche gli ecoincentivi per i mezzi elettrici: 300 euro per l`acquisto di una bicicletta a pedalata assistita, 800 euro per ciclomotori elettrici e 1.300 euro per motoveicoli a due, tre e quattro ruote alimentati a energia elettrica. Inoltre chi non ha intenzione di comprare un altro motorino ma vuole rottamare quello vecchio, può chiedere un rimborso di 50 euro per i ciclomotori e a 80 euro per i motocicli. Rimborsi che per il Codacons non sufficienti per ripagare le spese. Bloccare gli “euro zero“ a due tempi, potrebbe essere una scelta per migliorare la qualità dell`aria in città. Senza ciclomotori inquinanti, ci potrebbe essere nell`aria un risparmio di circa 70 tonnellate l`anno di particolato, di circa 6.500 tonnellate l`anno di monossido di carbonio e di circa 13 tonnellate l`anno di ossido di azoto. Secondo il Codacons la scelta non risolve il problema dello smog visto che chi lascerà il motorino in garage userà l`auto.
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