11 Marzo 2009

ROMA: ROVINATA DA CRAC LEHMAN BROTHERS METTE ALL’ASTA SCATOLETTA STILE ‘MANZONI’

  
      LA PROVOCAZIONE, SGARBI CERTIFICA CHE BARATTOLO CON FECI E’
OPERA D’ARTE E L’HA VALUTATA 15 MILA EURO

    
      Roma, 12 mar. – (Adnkronos) – E’ stata costretta a vendere
all’asta l’unica cosa che le e’ rimasta dopo aver perso i risparmi del
marito morto investiti su consiglio della banca di fiducia in
obbligazioni della Lehman Brothers: le proprie feci. E’ la
provocazione di Vincenza Cavalluzzi, alla quale il fallimento
dell’istituto americano e’ costato 14 mila euro, che oggi davanti alla
sede della Consob a Roma ha manifestato insieme al presidente del
Codacons, Carlo Rienzi, Vittorio Sgarbi e il presentatore televisivo
Gianni Ippoliti, coinvolto nella vicenda dei bond argentini.
      "E’ l’unica cosa che mi e’ rimasta", ha detto la 74enne,
vergognandosi un po’, davanti a decine di telecamere tenendo in mano
una scatoletta di metallo con all’interno appunto le feci e che
l’anziana mette all’asta per partecipare alla quale le offerte si
possono lanciare attraverso il sito web del Codacons. "Quando scoppio’
il caso della Leham Brothers andai dalla mia banca – ha raccontato la
vedova – e mi dissero che potevo stare tranquilla perche’ tutto si
sarebbe risolto e che la stessa banca si sarebbe fatta credito di
rimborsare le perdite: ma i soldi non sono mai arrivati ed erano tutti
i risparmi di mio marito, non mi e’ rimasto nulla se non….".
      La scatoletta di feci sara’ vendute all’asta come la famosa
”Merda d’artista” di Piero Manzoni con l’expertise di Vittorio
Sgarbi, in cui si certifica che si tratta di un’opera d’arte del
valore di 15 mila euro.
      "Il primo obiettivo – ha detto Sgarbi – e’ quello che un critico
d’arte afferma che questa e’ un’opera d’arte, e fin qui ci siamo, e il
secondo passo e riuscire a mettere questa scatoletta al Museo d’Arte
Moderna di Roma che si chiama Gnam. Una collocazione che dara’ valore
all’opera, che credo potra’ valere almeno 15 mila euro. Possiamo poi
definire la signora Cavalluzzi, perche’ no, un appartenente alla
scuola del Manzoni, come d’altronde esistono la scuola di Michelangelo
e quella di Raffaello. Tra l’altro sull’etichetta vi e’ anche la firma
del Codacons e questo potrabbe dare maggior valore all’opera".

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