31 Gennaio 2017

Roma, rischio stallo sul nuovo stadio a Tor Di Valle

    Roma, rischio stallo sul nuovo stadio a Tor Di Valle

    Roma, 31 gennaio 2017. Oggi ci sarà l’ ultimo atto della Conferenza dei servizi che dovrà decidere del futuro dello stadio della Roma. I rumors che circolano in città non sono affatto ottimisti circa la realizzazione del progetto, per lo meno nei termini proposti dalla società Eurnova, società che dovrebbe costruire l’ impianto. Il M5S, messo in difficoltà anche dall’ avviso di garanzia piombato sul sindaco Raggi, potrebbe scegliere la strada del ridimensionamento anche per ricompattare la base del movimento alla quale l’ idea di una nuova struttura non piace. Il principale contestatore del progetto dell’ Impianto di Tor di Valle è l’ assessore all’ urbanistica Paolo Berdini, il quale coerentemente sin dalla presentazione del progetto ha continuato a chiedere una decurtazione delle cubature. In ogni caso l’ amministrazione capitolina potrebbe chiedere una proroga di 30 giorni e rinviare la decisione a marzo. Decisamente contraria a questa eventualità Stefano Pedica, membro della direzione PD del Lazio. “Raggi non rimandi la decisione sul nuovo stadio della Roma alle calende greche. Quanto tempo ancora la sindaca pensa di poter andare avanti senza esprimere un parere chiaro sul progetto?” – dice Pedica all’ Italpress – “Con la politica del tirare a campare non si va da nessuna parte e la Capitale continua a impoverirsi. La verità è che sul nuovo stadio della Roma la sindaca è sempre più nel pallone e di questo passo rischia il fuorigioco. Mi auguro che si chiarisca al più presto le idee o che almeno abbia il coraggio di dire che vuole affossare il progetto, come ha fatto con le Olimpiadi”.CODACONS: “LA REGIONE CI INVITI AL TAVOLO DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI”. Tra le voci critiche allo stadio anche quella del Codacons che con il Presidente Carlo Rienzi ha chiesto di partecipare alla Conferenza dei servizi sul nuovo stadio della Roma, pena il ricorso al Tar. “Nessuna decisione potrà essere adottata senza la dovuta partecipazione dei cittadini. Si tratta infatti di provvedimenti che avranno un impatto enorme sulla città e su tutti i romani, e non è possibile non tenere in considerazione l’ opinione degli utenti fruitori dello stadio e delle opere che saranno realizzate in città.” – afferma Rienzi all’ AGI – “Così come ci siamo attivati per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, il Codacons intende intervenire nel procedimento sul nuovo stadio della Roma, e in tal senso abbiamo inviato oggi istanza urgente di partecipazione alla Conferenza dei servizi. In caso di mancato accoglimento delle nostre richieste, sarà inevitabile un ricorso al Tar per sospendere l’ iter avviato”.

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