12 Gennaio 2016

Roma, processo tifosi Feyenoord. Gli agenti: “Contro di noi una pioggia bottiglie”

Roma, processo tifosi Feyenoord. Gli agenti: “Contro di noi una pioggia bottiglie”

“Erano un migliaio e ci lanciavano contro di tutto. Una pioggia di bottiglie, petardi e fumogeni”. E’ il racconto di alcuni agenti del reparto mobile della polizia in servizio il 19 febbraio scorso in occasione degli scontri avvenuti nel centro storico di Roma ad opera di tifosi del Feyenoord. E’ ripreso così a Roma, davanti ai giudici della Quinta sezione del Tribunale, il processo a carico di sei ultrà olandesi coinvolti nei disordini dello scorso anno, in occasione della partita di Europa League con la Roma, quando fu danneggiata la fontana della Barcaccia in piazza di Spagna. Gli agenti sentiti durante il processo a carico di sei ultrà hanno ricostruito quel pomeriggio durante il quale fu messo a ferro e a fuoco il centro storico della capitale. “Intorno alle ore 13 eravamo nella zona di piazza di Spagna – hanno raccontato gli agenti ai giudici – dove c’ erano molti turisti. I commercianti ci hanno però subito segnalato la presenza di tifosi, già ubriachi, che urinavano sulle vetrine e continuavano a bere”. Con il passare delle ore la situazione divenne più difficile e la piazza fu invasa dai tifosi. “Quando abbiamo deciso di convogliarli verso piazzale delle Canestre, attraverso via di San Sebastianello – hanno aggiunto gli agenti – dove c’ erano bus predisposti al trasferimento dei tifosi allo stadio, hanno cominciato a lanciare bottiglie e petardi. Per noi era difficile avanzare perché c’ erano vetri, urina e birra”. I I sei tifosi non erano presenti in aula in quanto espulsi dal nostro paese dopo la convalida dell’ arresto, sono accusati, a seconda delle posizioni, di resistenza e lesioni. Contro di loro si è costituito il Codacons.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this