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28 Novembre 2010

Roma, parentopoli dei bus assunte mogli ed ex cubiste è bufera su Alemanno

Una pletora di gente dal curriculum spesso incerto ma piazzata quasi sempre in posti di comando. Nel mirino è finito il sindaco Gianni Alemanno che, accusato dalle opposizioni di «alimentare una indegna parentopoli», ieri ha disposto l´apertura di un´inchiesta interna con l´obiettivo di controllare i criteri di reclutamento in Atac. Compresi però quelli «utilizzati dalle precedenti amministrazioni nell´ultimo decennio». Chiara la finalità: investito dalle polemiche dimostrare che l´occupazione clientelare delle ex municipalizzate non l´ha certo inventata lui, trattandosi a suo avviso di pratica già diffusa sotto le giunte Veltroni e Rutelli. I fatti denunciati però riguardano l´attuale amministrazione. E spulciando l´elenco dei dipendenti più recenti è possibile ricostruire alberi genealogici e stati di famiglia, legami di sangue, matrimonio o più banalmente politici. C´è Patrizio Cristofari, genero dell´ex ad Adalberto Bertucci, che con un diploma da perito tecnico è assurto alla guida dell´area Mantenimento opere civili e impianti, e l´avvocato Claudia Cavazzuti, capo del settore Normativa e disciplina, moglie del senatore berlusconiano Stefano De Lillo nonché cognata di Fabio, assessore capitolino all´Ambiente. E ancora Stefania Fois alla Direzione Comunicazione, compagna del deputato pdl Marco Marsilio, già capogruppo capitolino di An: un trascorso da pittrice documentato sull´omonimo sito internet, ma soprattutto – tiene a precisare – 13 anni di lavoro alle Ferrovie Nord di Milano. Chi però ha decisamente fatto bingo è il segretario regionale della FaisaCisal autoferrotranvieri, Gioacchino Camponeschi, gran sostenitore del sindaco Alemanno, che oltre alla moglie Flavia Rotondi è riuscito a sistemare nella società del trasporto locale pure la figlia Sarah. E siccome la politica, lavoro precario per definizione, è parente stretta del familismo, ecco spuntare un bel posto fisso per l´ex vicesindaco di Guidonia, Mauro Lombardi, e per quello in carica di Montelibretti, Marco Bernardini. Sebbene poi il caso più clamoroso è un altro: Giulia Pellegrino, passato da cubista e calendari sexy, una delle "sister" del tg local-sportivo 50º minuto, pare assai cliccato su You Tube. Lei nega la qualifica ma rivendica quella di «hostess nei locali notturni della capitale, accompagno i clienti ai tavoli», dice. Ammette di lavorare in Atac, «sono una delle tante segretarie del direttore industriale Marco Coletti», e di non volere un impegno più gravoso perché «dopo le otto c´ho da fare». Quanto basta per far gridare allo «scandalo» le opposizioni. Con il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani, pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti, come farà già domani il Codacons; il segretario regionale dell´Idv Vincenzo Maruccio a chiedere le dimissioni del sindaco Alemanno; l´esponente regionale dei democratici Enzo Foschi a denunciare che «dopo l´assunzione della cubista, l´Atac potrà superarsi soltanto con un bel Piano strategico orientato al Bunga Bunga».
 

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