18 Dicembre 2010

Roma paralizzata, la rabbia di Alemanno

ROMA. Roma in ginocchio, assediata al centro e nella sua cintura da chilometriche code di auto. Con treni e aerei in ritardo e anche temporanei blocchi della metro. In particolare sulla Cassia e sulla Cassia bis, all’ altezza di Olgiata-Le Rughe, dove gli automobilisti sono rimasti intrappolati per ore e la protezione civile è dovuta intervenire portando coperte e bevande calde per cercare di alleviare i disagi. Dalle 13:30 in mille al freddo, sotto la neve prima, la pioggia poi e infine la grandine, in attesa di autobus per le località della provincia di Roma, che non passavano. E’ accaduto nella zona di Saxa Rubra al capolinea di pullman Cotral che collegano la Capitale con la zona nord. In serata i passeggeri erano ridotti a 400 perchè in molti hanno deciso di passare la notte nella Capitale o sono tornati con auto proprie dopo che amici o parenti sono riusciti a raggiungerli e a riportarli a casa. Duro il sindaco Gianni Alemanno: «Credo che le autorità competenti debbano accertare le eventuali responsabilità di questo blocco che si è verificato in particolare sulla Cassia bis e sull’ Autostrada Roma-L’ Aquila, in tratti di strada che sono sotto le competenze di Società Autostradali e dell’ Anas. La protezione civile comunale e la polizia municipale ha fatto tutto il possibile per alleviare i disagi dei cittadini ma una città come Roma non può rimanere bloccata proprio sulle sue vie di acceso esterne». Il Codacons ha annunciato che domani presenterà un esposto in Procura. Dalle immagini curiose e inedite della neve nella piazzetta di Capri o a Ischia, sulla costa toscana, a Roma e nelle città d’ arte, buone per una foto ricordo, alle cartoline dall’ inferno di chi è rimasto bloccato sui treni o in stazione e sull’ autostrada. Scene di un «bianco» venerdì 17 dominato dal maltempo da nord a sud. In Brianza tre bus con ragazzini a bordo sono rimasti bloccati su una strada statale a Monza. E a Genova altri bambini sono bloccati all’ uscita di alcune scuole materne perchè i genitori non sono riusciti a raggiungerli per il ghiaccio sulla strada. A Palermo, nelle scuole senza riscaldamento per le difficoltà economiche del Comune, i ragazzi sono in aula con piumini e cappotti. Nel Bergamasco un operaio di 58 anni residente ad Ambivere (Bergamo) è morto, probabilmente a causa di un infarto, mentre spalava la neve davanti alla sua abitazione. Traffico in tilt un pò ovunque, soprattutto nella Bassa bergamasca e lungo alcune strade provinciali. Tanti gli incidenti che si sono registrati, per fortuna senza feriti gravi. In Abruzzo la morsa del gelo ha messo alle corde soprattutto le popolazioni terremotate dell’ Aquilano che vivono nel progetto Case. Lo ha reso noto l’ assessore alle Politiche abitative del Comune dell’ Aquila, Stefania Pezzopane, sulla base delle segnalazioni effettuate dall’ amministrazione alla Manutencoop – la ditta che ha in appalto la manutenzione delle parti comuni – e alle ditte che hanno avuto dalla Protezione civile l’ appalto per le costruzioni. «Da centinaia di assegnatari degli alloggi – ha spiegato Pezzopane – sono arrivate, negli uffici comunali, comunicazioni sul non funzionamento delle caldaie, sull’ interruzione dell’ erogazione dell’ acqua e su una serie di problemi riconducibili a difetti di origine degli impianti di riscaldamento». Disagi segnalati anche nel quartiere Case di Sant’ Antonio dove vivono circa 4.500 persone.
 

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