12 agosto 2017

Roma, multa per le corse soppresse E i Radicali chiedono il referendum

Nel giorno in cui l’ Antitrust multa per 3,6 milioni l’ azienda dei trasporti pubblici di Roma (Atac), si apre ufficialmente lo scontro referendario sui destini dell’ Atac, l’ azienda dei trasporti di Roma a un passo dal fallimento per il debito da 1,3 miliardi. Ieri i Radicali sono saliti in Campidoglio per consegnare le 33 mila firme per il referendum consultivo per mettere a gara il trasporto pubblico della capitale. «Ora la sindaca Raggi dovrà entro gennaio indire la data del referendum: una domenica tra aprile e giugno 2018», spiega il segretario di Radicali italiani, Riccardo Magi Ai romani verrà chiesto se vogliono una gara europea sul tpl al posto di un nuovo affidamento in house ad Atac. «Aprire ai privati non è la soluzione. I Radicali fanno campagna elettorale sulle pelle dei romani e sui circa 11.700 dipendenti – attacca l’ assessore ai Trasporti di Roma, Linda Meleo (M5S) – La liberalizzazione è un grave rischio». L’ ex sfidante di Virginia Raggi alle comunali, Roberto Giachetti (Pd), schierato per il referendum, sprona la sindaca a pronunciarsi. Mdp e Sinistra italiana preparano invece i comitati per il No. Per Atac la situazione è sempre più grave. Non ci sono solo i 45 milioni da trovare in due settimane per un contenzioso con Roma tpl (il rischio è che scattino i pignoramenti). Ieri l’ Antitrust ha multato l’ azienda per 3,6 milioni dopo aver esaminato sette anni di gestione delle linee Roma-Ostia, Roma-Viterbo e Roma-Pantano. Motivi: la soppressione fino al 30% delle corse e le «gravi carenze di informazione ai pendolari». Il Codacons chiede che Atac indennizzi gli utenti riducendo gli abbonamenti 2018. Secondo l’ Autorità di regolazione dei Trasporti, che ha fornito un parere all’ Antitrust, «la funzione di programmazione, di competenza della Regione Lazio, è stata di fatto demandata ad Atac, con rinuncia da parte dell’ ente alle funzioni proprie di indirizzo e controllo». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
andrea carugati