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9 Maggio 2018

Roma, motociclista morta in via Ostiense: Codacons chiede sequestro atti Simu

 

Con una istanza alla Procura di Roma il Codacons ha deciso di costituirsi nell’inchiesta sulla morte di Elena Aubry, la motociclista morta nei giorni scorsi in via Ostiense dopo essere stata sbalzata dalla sua moto a causa, forse, dello stato di dissesto della strada. “Vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda e inchiodare i responsabili della manutenzione stradale qualora emergerà che l’incidente sia stato realmente causato dal dissesto dell’asfalto – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo presentiamo alla Procura formale costituzione di parte offesa del Codacons e chiediamo di poter nominare un nostro consulente che seguirà tutte le fasi delle perizie e degli accertamenti, nell’interesse degli utenti delle strade capitoline. Chiediamo inoltre di acquisire tutti gli atti del Simu – il dipartimento capitolino che sovrintende alla manutenzione delle infrastrutture urbane – relativi a Via Ostiense per capire cosa è stato fatto finora per mettere in sicurezza l’arteria”.

L’ipotesi di reato che potrebbe scattare, secondo il Codacons, è quella di omicidio stradale, alla luce della circolare del Ministero dell’Interno che, nel chiarire l’applicazione del nuovo reato introdotto di recente nel nostro ordinamento, ha stabilito: “Il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade… anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli”.

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