Roma – Milano 2024 la scommessa olimpica
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fonte:
- Repubblica.it
Per capire da che parte tira il vento basta guardare i bookmaker che si sono subito esercitati sull’ ipotesi Olimpiadi in Italia nel 2024: Roma c’ è, quotata a 1,60, Milano, invece, no. Sembra durato lo spazio di una notte il derby tra la capitale e il capoluogo lombardo, tra Ignazio Marino e il suo omologo Giuliano Pisapia. Anzi, è più probabile che i due sindaci arrivino a collaborare se la candidatura italiana lanciata due giorni fa da Enrico Letta arrivasse fino in fondo. I due ieri si sono sentiti per telefono, trovando più punti in comune che divergenze. D’ altronde, il sindaco di Milano al momento è interessato più alla buona riuscita dell’ Expo 2015 che a futuri progetti che nasceranno non prima del 2017, quando il Cio dovrà decidere quale città ospiterà i giochi del 2024. Per quella data, Roma proverà a preparare il suo dossier olimpico per battere la concorrenza “del resto del mondo e non di Milano”, come ha sottolineato Marino. Da Milano c’ è anche chi propone una soluzione inedita: “Se dobbiamo fare sistema si può lavorare a una candidatura Milano-Roma. Per questo presenteremo una mozione – annuncia il capogruppo Pdl a Milano, Marino Alan Rizzi – perché si apra un tavolo su questo obiettivo”. Per adesso, nonostante le incertezze legate alla durata dell’ esecutivo, Letta è più convinto rispetto al suo predecessore Mario Monti che, un anno e mezzo fa, decise di interrompere il sogno olimpico della capitale. Mario Pescante, che di Roma 2020 era il presidente del comitato promotore, giudica quello del premier “un bel segnale. Non vorrei, però, che ci fosse un’ Italia con le solite divisioni che precedono le vicende olimpiche. Detto questo, in ambiente Cio, Roma e l’ Italia godono di simpatia”. Difficile che basti e, infatti, bisognerà riprendere in mano e rinfrescare il dossier preparato per il 2020, quello che parlava di 42 impianti di cui solo 9 ancora da costruire. Al momento, va registrato il consenso pressoché unanime alla candidatura di Roma. Giuseppe Roscioli, presidente di Confcommercio, esorta Marino con un “daje”. “Si tratta di un’ opportunità storica – spiega – che porterebbe grandissimo vantaggio a sia economico sia di immagine, non solo per la città ma per tutto il Paese”. Gianni Alemanno, che aveva puntato fortemente sui Giochi del 2020, ripropone il nome di Luca Cordero di Montezemolo per la presidenza del comitato promotore: “Per la candidatura alle Olimpiadi del 2020 eravamo riusciti a convincere Montezemolo, poi subentrarono veti politici”. In altre occasioni, l’ ex sindaco aveva ricordato come il veto sul presidente della Ferrari arrivò direttamente dall’ ex ministro Giulio Tremonti. Alemanno, inoltre, assicura “pieno appoggio e totale collaborazione” a Marino, invita a “evitare derby interni con Milano” e ricorda: “Il primo passo è il voto unanime del Consiglio comunale”. In Regione, il presidente della Pisana, Daniele Leodori auspica “una mozione unitaria del Consiglio a sostegno della sfida”. Un gruppo di parlamentari Pd (Anzaldi, Astorre, Marcucci, Magorno) segnala a Marino che “Roma può essere pronta a una nuova candidatura solo con la riapertura del centro equestre dei Pratoni del Vivaro”. Infine, le voci contrarie: per il Codacons l’ idea di ospitare a Roma i Giochi del 2024 “è assurda. Si pensi a cosa accadrebbe sul fronte del traffico o dei trasporti pubblici”. E anche l’ Aduc rincara la dose: “Dove si prenderanno i soldi per le Olimpiadi? Dalle tasche dei contribuenti, ovviamente”.
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