24 Luglio 2015

Roma, la Procura indaga sulle buche. Codacons: “Cittadini chiedano i danni”

Roma, la Procura indaga sulle buche. Codacons: “Cittadini chiedano i danni”

“Va a segno la denuncia presentata dal Codacons qualche settimana fa e relativa alle buche presenti sul manto stradale della capitale”. Lo fa sapere lo stesso Codacons sottolineando che la “Procura di Roma, infatti, ha accolto l’esposto dell’associazione e ha aperto una apposita inchiesta disponendo accertamenti tecnici sull’asfalto utilizzato in fase di manutenzione stradale”.

“Ci costituiremo ora parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura, e invitiamo tutti i cittadini romani a chiedere i ‘danni da buche stradali’ – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per aderire all’azione è sufficiente compilare il modulo pubblicato sul sito www.codacons.it e avviare l’iter per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’asfalto dissestato, gomme forate, cadute da scooter, danni ad automobili e motocicli”.

“Il Codacons aveva eseguito dei controlli a campione prelevando il bitume appena utilizzato su strade sottoposte a rifacimento e aveva condotto delle analisi di laboratorio da cui era emersa una percentuale di bitume sul peso della miscela del 3,97%, mentre i limiti di accettazione stabiliti dall’Anas vanno dal 4,5 al 6,1% – ricorda l’associazione – Non solo. Con l’ausilio di esperti e medici, l’associazione aveva anche studiato gli effetti delle buche sul corpo umano per automobilisti, motociclisti e lavoratori (conducenti taxi e autobus), effetti talmente preoccupanti da spingere il Codacons a rivolgersi alla magistratura”.

CAMPIDOGLIO – L’amministrazione, qualora l’indagine fosse confermata, assicura “piena collaborazione”. È quanto si legge in una nota dell’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Maurizio Pucci. “Siamo i primi ad essere interessati a un controllo di legalità – sottolinea Pucci – Per quanto era in nostro potere, abbiamo fatto controlli incisivi. Al termine della prima fase dei lavori di manutenzione stradale, riguardante circa il 5% delle strade della grande viabilità, abbiamo effettuato 55 carotaggi e analisi di laboratorio (come prescrive la corretta procedura di controllo) che hanno dato valori conformi alle prescrizioni capitolari e alle norme di corretta esecuzione”.

“Tali controlli – continua Pucci – saranno effettuati per ogni appalto e, qualora i lavori non risultassero conformi le ditte non saranno pagate. I risultati di tali controlli sono, ovviamente, a disposizione della magistratura”.

“Quanto alle procedure, dal mio arrivo è stata attivata una sola somma urgenza, su ordinanza della protezione civile, per la frana in via dell’Ongaro, a Monteverde, dove era a rischio l’incolumità di decine di famiglie – conclude – Insieme al collega Alfonso Sabella abbiamo elaborato il nuovo codice degli appalti che viene rigorosamente applicato; inoltre, è stato aggiornato il sistema informatico Siproneg, in modo da garantire la massima trasparenza e la rotazione automatica delle ditte che partecipano alle gare”.

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