Roma, la gente occupa la metro
-
fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA Un venerdì dalle fosche tinte, iniziato con tre scioperi indetti dal trasporto pubblico che hanno messo in ginocchio Roma ed esasperato gli animi al punto che centinaia di cittadini hanno occupato i convogli della metropolitana, rifiutandosi di scendere dopo che il macchinista aveva aderito allo sciopero, secondo loro in anticipo di 10 minuti rispetto all’ orario previsto, le 8.30. Un episodio su cui Atac e Autorità di garanzia per gli scioperi, in caso venissero accertate violazioni delle norme, promettono sanzioni. Una giornata di passione per i romani, complicata nel pomeriggio dal corteo dei movimenti per la casa, che ha mandato di nuovo in tilt il traffico in centro, già messo a dura prova dai tanti bus turistici incastrati tra le auto o parcheggiati in doppia fila. Ma è sulla metro A, ad avvio dello sciopero, che si è scatenato il caos: scene di panico, grida e insulti ai macchinisti, ma anche una rissa sfiorata alla stazione Anagnina, dove sono dovute intervenire le forze dell’ ordine e l’ esercito, ma anche ad Arco di Travertino e Re di Roma. IlCodacons ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’ Autorità Garante sugli scioperi per interruzione pubblico servizio, attentati alla sicurezza dei trasporti e violenza privata nei confronti degli utenti. «Il diritto di sciopero deve essere garantito- ha osservato i lsindaco Ignazio marino- ma anche il diritto dei cittadini a muoversi: non accettiamo certi comportamenti». «Il risultato della decisione scellerata dell’ azienda di far evacuare i treni della metro A sono due agenti di stazione ricoverati in ospedale perché aggrediti dagli utenti», denuncia Gianluca Donati, segretario della mobilità della Fit Cisl Roma e Lazio. Ma Atac ribatte «che non possono essere esclusi, tra i motivi che hanno scatenato i disagi, le difficoltà ad accettare da parte di alcune sigle sindacali l’ accordo che mira a recuperi di produttività, facendo aumentare le ore di guida dei macchinisti da 736 a 950 all’ anno». «Ha aderito il 40% dei lavoratori e non si trattava solo dei nostri iscritti. C’ è un malcontento generale sulla gestione Atac -spiega il segretario Autoferrotranvieri Ugl Roma -Lazio Valentina Iori- contro una politica aziendale che fa cassa sulle pelle dei lavoratori: il contratto firmato da Cgil Cisl e Uil a giugno prevede che in caso di assenze parte del salario venga decurtata. Misura perora applicata a amministrativi e bigliettai, ma destinata ad essere estesa ad autisti, macchinisti e operai».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
