28 Luglio 2020

ROMA: LA FIT TIENE SEGRETE LE MISURE ANTICOVID ADOTTATE PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS

     

    CODACONS INVIA RIFIUTO DELLA FEDERAZIONE A PROCURA, ASL E COMUNE DI ROMA. OSTRUZIONISMO ASSURDO SU MISURE CHE INTERESSANO APPASSIONATI DI TENNIS E CITTADINI

    La Federazione Italiana Tennis pone il segreto di Stato sulle misure anti-Covid adottate in vista degli Internazionali d’Italia in programma dal 20 al 27 settembre a Roma. Ne dà notizia il Codacons, che investe ora della questione Procura, Asl e Comune di Roma.
    Nei giorni scorsi l’associazione aveva presentato formale istanza d’accesso alla Fit e al Coni chiedendo di conoscere i provvedimenti adottati per garantire la salute pubblica in occasione del torneo di tennis che si svolgerà nella capitale, con particolare riferimento alle misure volte a contrastare il Covid – spiega il Codacons – Una richiesta molto semplice, nel pieno rispetto degli scopi statutari dell’associazione e nell’interesse non solo degli appassionati di tennis ma dell’intera collettività.
    In modo del tutto imprevedibile la Fit, anziché mostrare collaborazione e trasparenza in favore degli utenti, ha inviato al Codacons un secco rifiuto, attraverso una nota in cui si afferma che “l’adeguamento alle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria non è attività in cui si estrinseca funzione pubblica, ma costituisce un dovere imposto dalla normativa a tutela di fondamentali esigenze di sanità e sicurezza pubblica, che la Federazione è tenuta a rispettare indipendentemente dalla propria natura e dalle caratteristiche dell’attività svolta […] il Codacons, perseguendo scopi di tutela dei consumatori, sia sprovvisto di titolo per pretendere di verificare il rispetto delle anzidette prescrizioni”.
    In sostanza per la Fit i consumatori non sono fruitori del tennis, e i cittadini e la collettività non hanno il diritto di conoscere le misure adottate per garantire la salute pubblica durante gli Internazionali di Tennis. Peccato che chi acquista un biglietto per assistere alle partite rivesta proprio la qualifica di consumatore, e ha tutto il diritto di conoscere in anticipo i dettagli sulle misure anti-Covid, in modo da fare scelte consapevoli.
    Un rifiuto talmente assurdo che sarà ora inviato alla Asl, al Comune di Roma e alla Procura della Repubblica per i provvedimenti del caso, mentre si chiede al Coni di rendere immediatamente pubbliche le misure a tutela della salute e della sicurezza durante il torneo.

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