Roma, la decisione da parte del sindaco di liberare altre mille licenze scatena la controffensiva
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
ROMA È rottura tra i tassisti romani e l`amministrazione comunale. Venerdì sera, dopo più di quatro ore di assemblea nella sede del radiotaxi `3570`, i cinquanta rappresentanti delle maggiori sigle capitoline hanno deciso di rompere il protocollo con la giunta, annunciando che la data dello sciopero sarà fissata il 28 novembre. L`iniziativa – scrivono i quotidiani locali – è stata adottata dopo la decisione della giunta Veltroni di liberare mille licenze taxi in più. Da domani poi sarà eliminata la tariffa fissa per gli aeroporti e si tornerà al tassametro. “Una mediazione è ancora possibile“, avverte tuttavia Altero Matteoli, presidente dei senatori di Alleanza nazionale. “Veltroni sbaglia – prosegue – ma anche i tassisti devono collaborare di più“. “Faremo sentire a Veltroni la nostra voce, il primo cittadino non solo ci ha deluso, ma ha tradito quelle che era le nostre aspettative“. Così molti tassisti in forza nell`aeroporto di Fiumicino ieri mattina esprimevano in modo unanime la loro rabbia commentando la recente decisione del sindaco di rilasciare nuove licenze, di fronte al rifiuto degli stessi tassisti romani di installare sulle loro autovetture il controllo satellitare. “Non possiamo accettare questa drastica misura – dice Mauro, un tassista del 3570 – sapete per noi cosa significa il rilascio di altre licenze? Che in questo modo Veltroni sul serio ci manda a tutti in mezzo alla strada, non si può proprio fare“. “È per questo che l`altra sera al termine di una lunga assemblea – dice a sua volta un altro conducente – non solo non rispetteremo più gli accordi sottoscritti nel protocollo, ma elimineremo la tariffa fissa per gli aeroporti e faremo di nuovo scattare il tassametro, così come revocheremo i rinforzi predisposti nella stazione Termini“. Da parte sua Veltroni cerca di dividere il fronte dei tassisti. “Non è – dice il sindaco – un braccio di ferro quello fra i tassisti e l`amministrazione comunale. Se la categoria si trova in un momento di isolamento, è perchè alcuni rappresentanti si sono mossi non per difendere gli interessi dei tassisti ma per difendere altri interessi“. “Credo però – ha continuato – che per la categoria sia arrivato il momento in cui bisogna recuperare il rapporto con i cittadini e rispondere a un`esigenza di crescita della città. Lo sciopero deciso per il 28 è normale e fisiologico. La questione sulle tariffe – ha concluso – è invece qualcosa di diverso perchè viola una delibera di giunta“. Dal Codacons arriva il sostegno alla giunta Veltroni per la vicenda dei taxi. “Promuoviamo i nuovi interventi di Veltroni sul fronte taxi – afferma il presidente dell`associazione Carlo Rienzi – finalmente il sindaco ha capito che contro le lobbies di alcune categorie che danneggiano gli utenti non c`è altro da fare se non usare il pugno di ferro, andando avanti senza esitazioni nell`interesse della concorrenza e quindi di un servizio migliore“.
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