Roma, inchiesta sullo sciopero selvaggio. L’ Atac: “Sanzioni esemplari per chi ha violato regole”
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fonte:
- RAI news 24
Per Roma la prossima vetrina internazionale sarà il Giubileo, come Expo lo è ora per Milano. E da ieri abbiamo chiaro che basta uno sciopero del trasporto pubblico per metterla letterarlmente in ginocchio, sopra e sottoterra, sugli autobus come sui motorini dove per correre ai ripari dal blocco dei mezzi sono salite anche tre persone alla volta. Il bilancio della giornata di ieri è questo: oltre ai disagi dello sciopero dei lavoratori, legittimo e annunciato, ci sono le irregolarità che vanno accertate. E cioè: è vero che non è stata rispettata la fascia di garanzia e prima delle 8:30 alcuni macchinisti avevano già incrociato le braccia 15 minuti prima? E’ vero che a metà tragitto alcune metro hanno lasciato i passeggeri al loro destino, rifiutandosi di portarli a destinazione, perchè erano scattate le 8:30? E cosa dire del macchinista che a Cinecittà ha abbandonato la corsa per fare valere il suo diritto allo sciopero? Da oggi spetta ad Atac e al Garante degli Scioperi fare chiarezza ed eventualmente sanzionare i colpevoli. Atac promette sanzioni esemplari Da Atac oggi fanno sapere che, se saranno accertate le violazioni, arriveranno “sanzioni esemplari”, scrivono in un comunicato. Sull’ azienda dei trasporti romani pende anche l’ esposto del Codacons per interruzione di pubblico servizio con tanto di class action per ottenere un risarcimento per gli utenti. L’ articolo del Codice Penale che punisce lo sciopero selvaggio A configurare il reato previsto dallo sciopero selvaggio è larticolo 432 del Codice Penale dal titolo Attentati alla sicurezza dei trasporti , che afferma: “Chiunque pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria, è punito con la reclusione da uno a cinque anni'”. Non solo. Per il Codacons “sono configurabili anche le ipotesi di interruzione di pubblico servizio e violenza privata nei confronti degli utenti, qualora il servizio sulla linea A – come segnalato dai passeggeri – sia stato interrotto prima delle ore 8:30, orario previsto per l`avvio della serrata”. Ipotesi sciopero anticipato, la posizione di Marino Mentre i pendolari brandiscono come un’ arma il foglio timbrato da Atac dove si attesta che non ci fossero più treni oltre dieci minuti prima delle 8:30 (orario di inizio previsto), si attende la versione ufficiale delle istituzioni. Il sindaco Ignazio Marino intanto anticipa il verdetto e afferma che “il diritto di sciopero deve essere garantito ma anche il diritto dei cittadini a muoversi, non accettiamo questi comportamenti”. In ospedale due agenti aggrediti dagli utenti La Cisl punta il dito contro Atac, che non avrebbe saputo gestire la situazione. Secondo il segretario della mobilità di Roma e Laziono, Gianluca Donati, “Il risultato della decisione scellerata dell’ azienda di far evacuare i treni della metro A sono due agenti di stazione ricoverati in ospedale perchè aggrediti dagli utenti”. Ma Atac non ci sta e tira dentro le sigle sindacali tra i fattori che hanno scatenato l’ inferno in metro: “Non possono essere esclusi, tra i motivi che hanno scatenato i disagi, le difficoltà di accettazione da parte di alcune sigle sindacali dell’ accordo che l’ azienda ha da poco varato e che mira a recuperi di produttivita’, facendo aumentare le ore di guida dei macchinisti dalle 736 alle previste 950 all’ anno”. Un concetto già anticipato ieri da Improta.
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