21 Febbraio 2012

Roma, in coma e legata a una barella

Roma, in coma e legata a una barella


Corsia dell’ospedaleGenova – In coma dopo un trauma cranico, legata alla barella con delle lenzuola e senza nutrizione da quattro giorni, in attesa di essere ricoverata «da un minuto all’altro». È la condizione in cui i senatori Marino e Gramazio hanno trovato una signora di 59 anni, in un `blitz´ effettuato al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma.


Laconico il commento di Claudio Modini, direttore del Dea del Policlinico Umberto I di Roma: «È una cosa che capita spesso, del resto il problema della mancanza di posti per il ricovero non è una novità. Bisogna risolvere queste situazioni».


Intanto, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha disposto l’invio d’urgenza di una visita ispettiva all’ospedale. Gli ispettori sono già arrivati al Policlinico e stanno raccogliendo tutti gli elementi relativi alla vicenda denunciata dai senatori Domenico Gramazio e Ignazio Marino. «Se sono confermate le informazioni di agenzia a seguito dell’iniziativa di alcuni parlamentari, si tratta di una situazione che non è giustificabile in alcun modo», afferma il ministro Balduzzi.


Sul caso indaga la procura di Roma . Gli inquirenti esamineranno domani i particolari della vicenda. Il caso verrà inserito nel fascicolo processuale aperto nei giorni dai pm Elisabetta Ceniccola e Rosalia Affinito sulle disfunzioni nei pronto soccorso della capitale. Nell’ambito di questo procedimento sono in corso acquisizioni di documenti per delineare il quadro della situazione.


La donna era «seguita ambulatorialmente in Neurologia e, per un ulteriore decadimento delle sue condizioni, è stata mandata al Pronto soccorso, dove era in attesa di un posto letto». È quanto precisa il Policlinico, in una nota, in merito alla vicenda. L’ospedale ha anche riferito che «la paziente, con un ematoma subdurale di 9 millimetri, che non è stato giudicato di competenza neurochirurgica, è sottoposta a terapia infusionale e per evitare azioni autolesive e pericolo di cadute è assicurata alle sbarre della barella.


I familiari della paziente erano sin dall’inizio informati della grave situazione e del trattamento assistenziale a cui veniva sottoposta la paziente. Il Direttore Generale, preso atto della situazione e presente nella circostanza, ha disposto immediatamente di procedere con tutte le cure necessarie nel caso di specie». Ora la donna è stata trasferita nel reparto di Neurologia.


«Dalle prime notizie che abbiamo raccolto sembra emergere che la paziente sia stata gestita correttamente essendo stata sottoposta a due Tac, una ecografia, tre trasfusioni e assistita nel corso della permanenza al pronto soccorso da un pool polispecialistico di 11 medici», afferma la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. «Comunicheremo tutte le informazioni in merito al caso».


Per il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, si tratta di «un episodio vergognoso che getta sconforto circa lo stato della sanità di Roma e Lazio». «Non basta scaricare le responsabilità dell’accaduto sulla mancanza di posti letto – prosegue Rienzi – Siamo di fronte ad una violenza inaccettabile e ad una chiara lesione della dignità umana. Invitiamo i parenti della donna in coma, anche attraverso l’assistenza del Codacons, a chiedere i danni ai responsabili di tutto ciò: ospedale, Regione Lazio e Servizio Sanitario Nazionale. Riteniamo che simili episodi debbano essere puniti, e il danno subito dalla paziente e dai suoi familiari adeguatamente risarcito» conclude il Presidente Codacons.

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