11 Novembre 2020

Roma, il presidente Codacons Rienzi cade in una buca e denuncia: «Comune non vuole risarcire danni»

 

L’incidente portò ad avviare le procedure di risarcimento allo sportello di conciliazione attivato dal Comune, «ma oggi inspiegabilmente arriva il rifiuto dell’amministrazione comunale, che nega qualsiasi indennizzo per la caduta. Secondo l’Amministrazione, infatti, “il sinistro non appare sufficientemente provato”, nonostante nella domanda di conciliazione presentata al Comune di Roma sia stata allegata la denuncia del sinistro, le foto dell’avvallamento in via In Arcione, le foto delle ferite riportate, la dichiarazione di un testimone oculare, i certificati e gli esami medici effettuati a seguito della caduta, le ricevute delle spese mediche sostenute».

«Ma la cosa più assurda – sottolinea Codacons – è che il Comune, nel negare il risarcimento, si appella alla mancanza di un verbale di Polizia Locale “volto ad accertare lo stato dei luoghi con una relazione d’intervento”. Peccato che il sito stesso del Comune di Roma, nella sezione “come rivolgersi alla camera di conciliazione”, in riferimento all’elenco della documentazione richiesta al cittadino, affermi che il verbale della polizia locale relativo all’incidente ‘non è condizione di procedibilità ai fini della presentazione dell’istanza, ma è fortemente raccomandato per la valutazione del sinistro da parte dell’Amministrazionè. Risulta quindi fortemente raccomandato, non obbligatorio presentare tale verbale».

«Per il Comune, inoltre, “la presenza di una pavimentazione a sanpietrini in re ipsa insidiosa, comunque ben visibile con illuminazione artificiale nelle varie irregolarita”: tuttavia in data 12 dicembre 2019 alle ore 18, in via In Arcione 90 e su tutto il territorio della città metropolitana di Roma era in corso un temporale – rileva il Codacons – che rendeva scarsa la visibilità ed impediva di accertare la presenza dell’avvallamento, in quanto interamente ricoperto d’acqua piovana. Alla luce di tutto ciò il Codacons ha formalmente diffidato Roma Capitale e Assicurazioni di Roma a procedere alla instaurazione del procedimento conciliativo, provvedendo contestualmente alla nomina di un conciliatore per il sinistro in questione, pena un’inevitabile denuncia all’Ivass e alla procura della Repubblica».

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