29 Novembre 2001

Roma, è il momento delle perizie

Roma, è il momento delle perizie
Sale a sette morti il bilancio della strage

Dopo i sette morti, la paura e lo scenario apocalittico di via Ventotene, entrano adesso in scena gli esperti e i tecnici incaricati di stabilire le cause dell`esplosione che ha squarciato la tranquillità del quartiere romano di Montesacro.
Un primo risultato è già arrivato oggi dalle autopsie compiute sui cadaveri dei vigili del fuoco Fabio Di Lorenzo, Sirio Corona e Danilo Di Veglia. Gli esami eseguiti dall` equipe coordinata da Paolo Arbarello, direttore dell` istituto di medicina legale della Sapienza, hanno stabilito che sono morti per schiacciamento. I medici legali Enrico Marinelli e Costantino Ciallella, nominati oggi dal pm Ilaria Calò, hanno accertato che i tre pompieri sono stati colpiti dall`onda d`urto dell`esplosione e poi seppelliti da auto o da solai crollati.

Gli esami autoptici proseguiranno domani sugli altri quattro cadaveri, due dei quali, la parrucchiera Maria Grossi e l` anziana Elena Proietti, completamente carbonizzati. Tra gli esami affidati ai medici legali ci sono anche i test sul sangue (per verificare l`eventuale presenza di tracce di ossido di carbonio), e quelli tossicologici.Per ricostruire quanto accaduto ieri mattina in via Ventotene, il magistrato romano, dopo aver disposto il sequestro di due edifici, ha nominato quattro esperti esplosivisti: due di questi sono periti chimici ed avranno l`incarico di dissipare eventuali dubbi su un ipotetico attentato. Dai rilievi compiuti ieri non sembrano, tuttavia, emergere elementi che possano ricondurre alla presenza di esplosivo nella zona interessata dalla deflagrazione.

Il Comune ha già dichiarato di volersi costituire parte civile .

Intanto sulla vicenda interviene anche il Codacons il quale, prendendo spunto dalle notizie secondo le quali le richieste di intervento sarebbero continuate anche dopo lo spostamento della vettura a gpl, annuncia che, in caso di conferma di quelle indiscrezioni, presenterà una denuncia alla procura per concorso in strage. Per il Codacons, in sostanza, si “potrebbe configurare una responsabilità nei confronti dei tecnici addetti i quali avrebbero dimostrato incompetenza ed imperizia nello svolgimento delle loro funzioni“.

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