8 Luglio 2016

Roma, il figlio di Virginia Raggi sullo scranno del sindaco

Roma, il figlio di Virginia Raggi sullo
scranno del sindaco

 Un fuori programma in aula Giulio Cesare durante la prima riunione della
nuova assemblea capitolina in Campidoglio: Virginia Raggi in fascia
tricolore è andata a prendere il figlio di 7 anni nell’area riservata al
pubblico, lo ha portato in braccio fino allo scranno del sindaco, dove
il bambino si è seduto, tra gli applausi del pubblico
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08 luglio 2016
Virginia Raggi ha rotto il protocollo e conquistato gli applausi della
platea quando, dopo il suo discorso di insediamento in Campidoglio, ha
fatto accomodare suo figlio Matteo sullo scranno del primo cittadino e
poi lo ha accompagnato a prendere un gelato al bar interno. Così il
piccolo ha assistito, dal posto più importante della sala, alla conta
delle schede per l’elezione dei vice presidenti dell’assemblea
capitolina. Votazione che è stato necessario ripetere perché il numero
delle schede nell’urna non coincidevano con quelle degli aventi diritto
al voto. Nel frattempo Matteo ha trovato modo di fotografare la mamma
con il cellulare, e poi, incuriosito dall’alta uniforme di uno dei due
componenti della polizia di Roma Capitale, ha provato ad arrampicarsi
per raggiungerlo. Tentativo fallito subito per l’intervento di mamma
Virginia che lo ha accompagnato nella zona riservata al pubblico dove lo
ha affidato ai parenti.

Non è stata l’unica novità introdotta dal nuovo corso. Virginia Raggi
ha anche autorizzato la diretta streaming della prima assemblea
capitolina che, mai successo prima, è stata trasmessa non soltanto
attraverso i canali ufficiali ma anche sul blog di Grillo, sollevando la
proteste del Codacons.

Alla cerimonia era presente anche il marito della prima cittadina della
capitale. Virginia Raggi ha giurato sulla Costituzione – “una
Costituzione bellissima” – e ha pronunciato il suo discorso di
insediamento come primo sindaco donna di Roma, “orgogliosa di esserlo”
perché anche questo “è un risultato straordinario”, ha detto. “Il
Campidoglio è la casa di tutti i romani” e “questa è la prima riunione
dell’Assemblea Capitolina, che dopo 8 mesi di commissariamento segna
finalmente l’apertura di una nuova era, e quindi di un nuovo percorso,
condiviso e democratico, che mancava alla nostra città”, ha continuato.
Ed “è un onore essere qui in quest’aula, è un onore essere qui in
rappresentanza di tutti i cittadini i romani, anche di coloro che non mi
hanno scelta, perché io sarò il sindaco di tutti i romani, anche di chi
non mi ha votato”.

La sindaca si è poi rivolta ai dipendenti comunali: “Voglio dirgli che
servirà uno sforzo comune, che servirà costanza e determinazione, che
servirà la voglia di ripartire, e che questa voglia però dovremo
sentirla dentro, in ognuno di noi, perché solo insieme saremo in grado
di fare davvero la differenza”, e per questo le deleghe sul personale
rimarranno proprio in capo alla sindaca. Poi, il neosindaco ha ricordato
Luigi Petroselli e Giulio Carlo Argan, “un altro gigante della storia
capitolina”, perché “noi, dobbiamo oggi avvicinarci all’importante
compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena
consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci
hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare”.
Obiettivo di ricostruzione per il quale si è rivolta anche alle
opposizioni: “Mi auguro che da parte delle stesse opposizioni vi sia un
approccio leale e franco al dialogo”. “Questa – ha sottolineato Raggi – è
la nostra grande occasione per cambiare realmente le cose. E’
l’occasione di tutti i romani, per tornare ad avere una città che si
occupi finalmente di loro. Di noi tutti. E non basterà fare, ma
bisognerà fare bene. Ne siamo consci e insieme ne saremo capaci.
Lavoreremo per introdurre un nuovo alfabeto e parole come merito,
trasparenza, legalità, solidarietà dopo anni di buio e abbandono.
Lavoreremo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli. E lo
faremo, avendo le mani libere da ogni compromesso”.

Virginia Raggi ha poi presentato la sua Giunta: il vicesindaco è Daniele
Frongia che assume la carica di assessore alla Qualità della vita,
all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili. “Nessuno di
loro è un politico ma sono tutti cittadini che hanno deciso di mettere
la loro competenza al servizio di questa bellissima città e di noi
tutti”, dice Raggi ribadendo i nomi degli assessori. Marcello Minenna,
assessore al Bilancio, risorse economiche e patrimonio e titolare
dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate.
Paola Muraro, assessore alla sostenibilità ambientale. Linda Meleo,
assessore alla Città in Movimento. Laura Baldassarre, assessore ai
Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali. Adriano
Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro. Paolo
Berdini, assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture, Luca Bergamo,
assessore alla Crescita culturale.

“Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti – ha detto Raggi ai suoi
assessori – siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo
rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando
finalmente la politica alle persone”. – See more at:
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Roma-Virginia-Raggi-col-tricolore-e-il-figlio-seduto-su-scranno-del-sindaco-a03c4e86-fb91-4d27-95d3-14c6b928f616.html

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