20 Febbraio 2014

Roma, il Codacons avvisa: “Risarcire chi ha comprato i biglietti per l’ Inter”

Roma, il Codacons avvisa: “Risarcire chi ha comprato i biglietti per l’ Inter”

Il Codacons chiede alla Roma di risarcire i tifosi che non potranno assistere alla gara casalinga contro l’ Inter del prossimo 1 marzo Dopo la decisione del giudice sportivo Giampaolo Tosel di chiudere il settore Distinti Sud per un turno in seguito ai cori di discriminazione territoriale contro i napoletani, la Roma si appresta ad affrontare l’ Inter con lo stadio praticamente deserto, o al massimo con migliaia di bambini al posto dei soliti tifosi . Sì, perché la sanzione va ad aggiungersi alla chiusura delle curve per due settimane, che ha già costretto i giallorossi ad affrontare domenica scorsa la Sampdoria senza tifo organizzato. A meno che l’ Alta Corte del Coni – che ha rinviato il giudizio nel merito sul ricorso della Roma a martedì prossimo – non faccia uno sconto, quando si giocherà Roma – Inter saranno chiuse le due curve e i Distinti Su, che contro i doriani si sono sostituiti agli assenti intonando il coro “Vesuvio lavali col fuoco”. Ora il Codacons, l’ associazione che tutela i consumatori, intima alla società capitolina di risarcire i tifosi che avevano acquistato il biglietto per la gara casalinga contro i nerazzurri. “A seguito della decisione del giudice sportivo di sanzionare la Roma per i cori discriminatori con la chiusura delle Curve Nord e Sud e del settore distinti durante la partita Roma-Inter – si legge in una nota del presidente Carlo Rienzi – , il Codacons chiede alla società sportiva di disporre rimborsi in favore dei tifosi”. E non sono solo i possessori di tagliandi per i settori chiusi a dover reclamare. Secondo il Codacons, anche chi ha un abbonamento dovrebbe chiedere il rimborso: “Non è sufficiente rimborsare solo i possessori di biglietto per le aree dello stadio chiuse – continua il presidente del Codacons – anche i titolari di abbonamento devono ottenere un indennizzo in relazione al servizio non usufruito. Chi infatti acquista un abbonamento per seguire tutte le partite della squadra per cui tifa, ha diritto ad avere indietro i soldi quando, come in questo caso, gli viene impedita la possibilità di accedere allo stadio, per responsabilità di terzi”. Un discorso che non fa una grinza, visto che la norma sulla discriminazione territoriale, sanziona un intero settore dello stadio e non chi realmente si è reso protagonista dei cori beceri, penalizzando anche chi allo stadio ci va esclusivamente per guardare la partita e si comporta in modo civile. “Per tale motivo – conclude il comunicato del Codacons – , chiediamo all’ A.S. Roma di disporre rimborsi automatici in favore dei tifosi titolari di regolare abbonamento, proporzionali al costo del servizio non usufruito, e presenteremo in tal senso una istanza all’ Alta Corte di Giustizia e alla Procura della Repubblica di Roma, affinché valutino eventuali profili penali in caso di inottemperanza”. Difficile, comunque, che ciò avvenga in tempi brevi: di sicuro la Roma non si muoverà fino a martedì prossimo, quando è attesa la risposta dell’ alta Corte di Giustizia del Coni, che intanto ha respinto la sospensiva richiesta per la gara con la Sampdoria. Foto © Getty Images – Tutti i diritti riservati.

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