12 Gennaio 2019

Roma, forò una gomma per le buche: arriva il primo risarcimento

 

Il Comune di Roma dovrà pagare 760 euro di risarcimento danni a un automobilista finito in una delle buche diffuse nelle strade della Capitale . Lo ha riferito il Codacons , rivelando anche un altro aspetto: nella memoria difensiva depositata contro la class action intentata dall’ associazione, il Campidoglio sostiene che, essendo ormai le buche una caratteristica cittadina, sono i romani che hanno “l’ obbligo” di fare di tutto per evitarle. La vicenda – Protagonista della vicenda è un automobilista che il 5 marzo 2018 stava viaggiando in via della Solfatara, nella zona di Santa Palomba, periferia sud della Capitale. Quel giorno pioveva a dirotto e l’ uomo non ha visto la buca che gli si è presentata di fronte, complice la totale assenza di qualsiasi tipo di segnaletica stradale che ne indicasse la presenza. Risultato: gomma anteriore sinistra bucata e cerchione danneggiato. Rimasto con l’ auto in panne, l’ automobilista è stato costretto a chiamare un carro attrezzi. Lasciata la macchina in officina, l’ automobilista si è rivolto al Codacons, il quale ha presentato la richiesta d’ indennizzo al Comune e alle Assicurazioni di Roma. La compagnia assicurativa ha dunque riconosciuto un indennizzo di 760 euro: 641 per i danni subiti dall’ auto e 119 per le spese legali . Il Comune: “Sono gli automobilisti a dover evitare le buche” – Ma non è tutto: tempo fa il Codacons ha avviato davanti al Tribunale civile di Roma una class action per far ottenere ai cittadini il risarcimento del danno dovuto proprio al dissesto delle strade. Tra i documenti depositati agli atti figura anche una memoria difensiva del Campidoglio, che lo stesso Codacons definisce “incredibile”. Il Comune sostiene che, essendo le buche un fatto ormai noto a tutti e una caratteristica di tutta la città, dai Parioli fino a Tor Bella Monaca, il compito di evitarle spetta agli automobilisti. “La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità – si legge nella memoria firmata dall’ avvocato Andrea Camarda – non costituisce un evento straordinario ed eccezionale ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza che deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’ obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a se o ad altri”.

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