21 Ottobre 2009

Roma, firmata l’ordinanza contro i lavavetri

Pd e Codacons chiedono dei sostegni del Comune
 

 
A nulla sono servite le proteste, le manifestazioni in piazza, il ‘semaforo day’: il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato oggi l’ordinanza contro i lavavetri, che entrerà in vigore dal primo novembre prossimo. Alemanno ha fatto inoltre sapere che questo non sarà l’unico provvedimento in agenda: è infatti già in cantiere “qualcosa sui writers o un pacchetto di norme o un’ordinanza ad hoc”. Controlli più severi saranno messi in atto contro i parcheggiatori abusivi, ‘professione’ già duramente sanzionata dal codice della strada che prevede multe da 709 a 2.850 euro (raddoppiata se nell’attività sono impiegati minori) oltre alla confisca dell’ ‘incasso’.  Dal Codacons e dal Pd, pur appoggiando il decreto, arrivano richieste di chiarimento in merito al “sostegno” promesso dal Comune. Le persone che verranno colpite da questo decreto, infatti, nella quasi totalità dei casi hanno nella ‘professione’ l’unica fonte di reddito; una volta privati di quella, in assenza di un sostegno effettivo del Comune gli ex lavavetri potrebbero scegliere la via della delinquenza per sopravvivere. Giuseppe Lobefaro, consigliere comunale del Pd, ricordando che “da anni erano sotto gli occhi situazioni si sfruttamento di minori, degrado, e frequenti soprusi e minacce ai cittadini”, si rivolge al sindaco Alemanno chiedendo cosa, nel concreto, le Istituzioni hanno intenzione di fare per sostenere i lavavetri, quasi sempre nullatenenti.  Le stesse richieste arrivano dal Codacons: “Il rischio concreto, – si legge in una nota, – è che chi non può più occupare le strade lavando vetri e fari, si dedichi ad attività delinquenziali pur di sopravvivere, con un conseguente aumento della delinquenza nella capitale”.

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