21 Settembre 2005

Roma e lazio, una vita fatta a rate

Roma e lazio, una vita fatta a rate-



L`associazione “Listaconsumatori“ rielabora i dati di Banca d`Italia. Ogni residente ha un debito di 1340 euro Roma e Lazio, una vita fatta a rate. Mutui e prestiti: nel 2004 le famiglie hanno speso 7,4 miliardi Spese a credito non più solo per case e auto ma anche per permettersi telefonini e vacanze


Non solo per acquistare case, auto o elettrodomestici. Adesso ci si indebita perfino per comprare un telefonino, per pagarsi una vacanza, l`abbonamento in palestra e addirittura per celebrare un matrimonio in piena regola. Tirando le somme ciascun cittadino della nostra Regione ha un debito di circa 1.340 euro con le varie banche e i diversi istituti di credito. Colpa del caro vita, sottolinea Listaconsumatori, che dall`arrivo dell`euro continua a svuotare le tasche dei cittadini. Così, mentre prima si chiedeva un prestito solo per grandi acquisti, ora si è costretti a domandare credito anche per far spesa nell`alimentari o comprare i libri di scuola ai bambini. Dai dati elaborati dalla Banca d`Italia risulta che nel 2004 l`indebitamento delle famiglie del Lazio è arrivato a quota 7,4 miliardi, segnando un aumento del 19,4 per cento rispetto all`anno precedente. Ma la cosa più preoccupante è che i debiti dei cittadini continuano ad aumentare anche quest`anno: a fine 2005 i consumatori del Lazio avranno chiesto crediti per un totale di 8 miliardi di euro. Così, se ora ciascun cittadino ha un debito di 1340 euro, a gennaio supererà i 1440. E la ragione per cui si ricorre ai prestiti è cambiata negli ultimi tre anni: “Prima il motivo era legato sempre all`acquisto di automobili o grandi elettrodomestici – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons, l`associazione che tutela i consumatori – Ora, invece, si ricorre al credito al consumo per mantenete lo stesso tenore di vita degli anni passati, quando si comprava ancora in lire“. Ecco allora perché i finanziamenti vengono richiesti per ogni tipo di acquisto: dai libri ai viaggi fino ai beni di prima necessità – come pasta, latte e uova – o addirittura per i banchetti nuziali. Ed è per queste piccole spese che l`indebitamento è cresciuto di più: in rialzo del 20-25 per cento rispetto al 2002. In testa, però, agli acquisti per cui i cittadini chiedono un finanziamento restano le case: i mutui infatti rappresentano il 60 per cento del debito nel Lazio, per un totale di 4,4 miliardi di euro. Quanto ai restanti 3 miliardi, il 50 per cento è stato chiesto in prestito per comprare automobili, moto e scooter. L`arredamento per la casa ha assorbito 75 milioni di finanziamenti. Tre milioni, invece, l`acquisto di elettrodomestici e prodotti di telefonia. Ma la vera novità è rappresentata dall`ultima voce: 4,5 milioni di euro – il 6 per cento del totale, chiesti in prestito per acquistare cose per cui prima del 2001 nessuno si sarebbe mai sognato di domandare credito. Viaggi, vacanze, operazioni mediche, visite dentistiche, abbonamenti in palestra, prodotti alimentari, libri, matrimoni. Indice che, a causa del caro euro, per poter mantenere lo stesso tenore di vita di sempre adesso bisogna indebitarsi: chiedere un prestito e rimandare a tempi migliori il pagamento. Ma il pericolo sta proprio qui: “Se ora i consumatori sono allettati dall`idea di comprare un prodotto e iniziare a pagarlo nel 2006, non bisogna dimenticare che prima o poi arriverà il momento di saldare le rate – conclude Rienzi – e lo stipendio non sarà aumentato“. Ecco perché il Codacons ha deciso di organizzare una campagna informativa presso mercati, negozi e supermercati spiegando ai cittadini i rischi connessi al credito al consumo.

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