ROMA: DOPO DENUNCIA CODACONS BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DEL CAMPIDOGLIO
FIAMME GIALLE SEQUESTRANO DOCUMENTI SU PROVENTI MULTE E BUCHE STRADALI. OPERAZIONE SCATTATA GRAZIE A ESPOSTO DEL CODACONS
ASSOCIAZIONE CHIEDE A MUNICIPI ATTI SU LAVORI ESEGUITI DURANTE LOCKDOWN
Nuovo successo del Codacons sul fronte delle buche stradali a Roma. La Guardia di Finanza, a seguito di esposto presentato dall’associazione, ha eseguito nei giorni scorsi un blitz presso gli uffici del Campidoglio sequestrano verbali, atti e documenti relativi alla destinazione dei proventi delle multe stradali e ai lavori di rifacimento dell’asfalto.
L’operazione è stata eseguita nell’ambito dell’inchiesta aperta dal pm Antonia Giammaria per abuso d’ ufficio, indagine basata sul dossier presentato dal Codacons che attestava come i municipi utilizzassero i proventi delle multe stradali pagate dai cittadini per scopi diversi da quelli fissati dalla legge, e andassero a finanziare spese di cancelleria, divise dei Vigili Urbani, arredi degli uffici, ecc.) mentre l’asfalto della capitale si sgretolava provocando danni agli automobilisti e incidenti.
“Ringraziamo la Procura e la Guardia di Finanza per l’importante operazione in favore dei cittadini e della legalità – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se dalle carte emergerà che comune e municipi hanno sottratto soldi alla manutenzione stradale per finanziare spese diverse, scatteranno richieste risarcitorie da parte del Codacons e dei cittadini per l’immenso danno subito”.
“Intanto il Codacons sta raccogliendo presso tutti i municipi l’elenco dei lavori di manutenzione stradale eseguiti nel periodo di lockdown, quando l’assenza di veicoli in circolazione consentiva di effettuare le necessarie opere, e se emergerà che il Comune non si è attivato per eseguire i necessari lavori, scatterà una nuova denuncia contro Campidoglio e singoli municipi” – conclude Rienzi.
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