5 Ottobre 2018

Roma, donna incinta cade in una buca, il Codacons: «Il Comune la risarcisca»

 

Una buca, una delle tante su marciapiedi e strade di Roma, l’ha inghiottita e la donna incinta è finita in ospedale. Così il Codacons racconta il caso di una donna che si è rivolta all’associazione per chiedere il risarcimento al Campidoglio, dopo essere caduta in strada a causa di una profonda buca presente sull’asfalto.
«La vicenda – spiega il Codacons – risale allo scorso lunedì 1 ottobre, quando la donna, all’ottavo di mese di gravidanza, percorrendo via Guidobaldo Del Monte, all’altezza di piazza Euclide, mette il piede in una buca sul marciapiede e resa invisibile dal brecciolino». «L’avvallamento – racconta – le fa perdere l’equilibrio e provoca una violenta caduta sull’asfalto, fortunatamente di schiena. Immediato il dolore alla caviglia e al ginocchio, ma la preoccupazione più grande è per il bambino che porta in grembo. Con l’aiuto del marito si reca dal ginecologo per sottoporsi a controlli urgenti, che per fortuna danno esito negativo: dalla caduta in strada nessuna conseguenza per la gravidanza». La donna si è rivolta al Codacons per ottenere assistenza legale e citare in giudizio il Comune di Roma. «È difficile anche solo immaginare l’enorme paura e lo stress subito dalla protagonista di questa vicenda, che ha temuto di aver arrecato danno al proprio bambino cadendo in strada – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una paura che ora il Comune dovrà risarcire, assieme a tutti i costi sostenuti dalla donna per le analisi cliniche e per le lesioni a caviglia e ginocchio». Un incidente che poteva trasformarsi in una tragedia. «Abbiamo infatti deciso di sostenere la signora in una causa risarcitoria contro il Campidoglio, che sarà chiamato a rispondere dei danni morali e materiali prodotti a causa dello stato disastroso delle strade capitoline», sottolinea Rienzi. «Il sindaco Virginia Raggi farebbe bene a scusarsi pubblicamente con la donna protagonista della vicenda – conclude – la quale ha dimostrato enorme senso civico sporgendo formale denuncia e decidendo di ricorrere al Codacons e alla giustizia per far valere i propri diritti di cittadino ed evitare che altri utenti incorrano nel medesimo incidente».

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