28 Ottobre 2018

Roma dice basta: il Movimento snobba la rete, se la protesta da internet si fa realedice basta: il Movimento snobba la rete, se la protesta da internet si fa reale

 

I cantieri con gli immancabili “pollai”, i rifiuti sparsi nei quartieri, le troppe buche presenti nelle strade, gli alberi che cadono sulle auto parcheggiate. Sabato 27 ottobre le proteste delle rete si sono materializzate in piazza del Campidoglio. I temi ricorrenti nei gruppi facebook di quartiere hanno lasciato il piano dell’impalbabile contestazione virtuale, per farsi reali.
Roma dice basta

Migliaia di persone hanno sfidato le condizioni meteo per incontrarsi sotto palazzo Senatorio. Per affermare che, così, non va bene. “Roma è alla deriva. Il degrado ha superato la soglia della decenza. E noi sentiamo il dovere di difenderla” avevano dichiarato gli organizzatori, lanciando un appello in rete. E lo hanno ribadito in piazza (qui il video della manifestazione).
La reazione della Sindaca

Per la Sindaca però la protesta è stata una farsa. “Anche stavolta li abbiamo scoperti. Quelli del Pd erano riconoscibilissimi: signore con borse firmate da mille euro indossate come fossero magliette di Che Guevara e , accessorio immancabile, i barboncini a guinzaglio ovviamente con pedigree”. La prima cittadina bolla così la manifestazione. “C’erano Lorenzin, Calenda e tutta la ‘vecchia’ guardia del Pd. Mancava soltanto il conte Gentiloni che però, da Firenze, non ha fatto mancare un tweet di partecipazione”.
In piazza del Campidoglio anche il centrodestra

La lettura della Sindaca non è chiaramente passata inosservata. Intanto perchè, in piazza, non c’erano soltanto esponenti del Partito democratico. Si sono visti consiglieri e coordinatori locali di Forza Italia, esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega. E’ il caso di Maurizio Politi, il capogruppo leghista in Campidoglio. “Non era una manifestazione del Pd – ha dichiarato a Romatoday – In piazza c’erano tanti romani che votano i partiti più disparati. Numerosi amici hanno partecipato all’evento, compresi comitati con cui collaboriamo da anni. Se qualcuno dice che la manifestazione era del Pd, al massimo viene da sorridere. Poi se sotto mentite spoglie, per il disastro che il Pd ha lasciato in città, hanno infilato delle persone nell’organizzazione, mi dispiace per loro”.
La replica del PD

Per Anton Giulio Pelonzi, capogruppo PD in Campidoglio “Il comunicato della Raggi dimostra quanto ormai sia distante dalla città ed attaccata alla poltrona. La mania di persecuzione degli avversari politici e l’evidente faccia tosta le impedisce di vedere che roma è in ginocchio e che lei ha fallito. Avrebbe dovuto chiedere alle migliaia di cittadini in piazza un incontro ammettere le difficoltà e rimboccarsi le maniche. Ma la paranoia e la perdita di lucidità la spingono ad andare avanti come se niente fosse”. Ma c’è stata davvero il tentativo di ingerenza da parte del Partito Democratico? La presenza di illustri esponenti, oltre a quelli citati dalla Sindaca, è innegabile. In piazza si sono visti anche amministratori locali come ad esempio Sabina Alfonsi, la presidente del Municipio I. Ma c’era anche Giovanni Caudo che, se non proprio del PD, è comunque un minisindaco del Centrosinistra.
L’accusa di strumentalizzazione arriva anche da Forza Italia

Per Francesco Giro, senatore di Forza Italia, “il Pd e persino la piccola associazione dei consumatori, il Codacons hanno cercato goffamente di mettere il cappello sopra la bella manifestazione tutta civica e apartitica in piazza del Campidoglio contro il degrado di Roma”. Secondo il Senatore forzista, Il PD “dopo le dimissioni forzate del suo Sindaco, dovrebbe solo tacere. Hanno per decenni alimentato nelle periferie degrado, anarchia e una cultura antagonistica diffusa di estrema sinistra rendendosi complici delle occupazioni di stabili e interi quartieri”. In definitiva, chiosa Giro, “la Raggi è il peggiore sindaco della storia di Roma ma da qui a salire in cattedra ce ne corre”.
I Cinque Stellee l’importanza della rete

La protesta, organizzata dalle sei amministratici del gruppo facebook “Tutti per Roma per Tutti” è quindi stata strumentalizzata? I tanti selfie scattati, le foto ed i commenti su twitter di alcuni esponenti democratici, possono anche lasciare supporre che, singolarmente, qualcuno sia caduto in questa tentazione. Ma sicuramente si è trattato di una manifestazione civica, partecipata e convinta. Che ha portato in piazza i temi e le proteste tante volte apparsi sulla rete. D’altra parte è stato proprio il Movimento, alla sua nascita, a porsi l’obiettivo d’ “investire e diffondere lo sviluppo della rete internet”. Secondo i pentastellati, avrebbe infatti portato “un aumento della conoscenza e dell’informazione”. Quel processo è andato avanti e dalla realtà virtuale ha permesso, sabato 27 ottobre, di portare in piazza i tanti contenuti già condivisi su internet. E’ un motivo valido per ascoltarli, a prescindere da reali o presunte strumentalizzazioni? Il Campidoglio farebbe bene a rifletterci.

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