30 Aprile 2022

ROMA, DEHORS A PAGAMENTO: CODACONS IMPUGNA AL TAR DELIBERA VARATA IERI DAL CAMPIDOGLIO

     

    TAVOLINI SU SUOLO PUBBLICO DETURPANO CITTA’ E NON SONO PIU’ GIUSTIFICATI DA EMERGENZA COVID. DEHORS E PEDANE VANNO RIMOSSI IMMEDIATAMENTE

    ASSOCIAZIONE CHIEDE INCONTRO CON SINDACO ED ESERCENTI

    Il Codacons impugnerà al Tar del Lazio la delibera firmata ieri dalla giunta capitolina che regolamenta il pagamento delle maggiori Occupazioni di suolo pubblico (Osp) concesse in modo gratuito a bar e ristoranti durante il periodo pandemico.
    “Si tratta di un provvedimento folle e del tutto ingiustificato, che danneggia il decoro della città e rappresenta una lesione dei diritti di cittadini e turisti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La possibilità di utilizzare il suolo pubblico per installare pedane e tavolini era stata concessa ai pubblici esercizi in virtù della situazione eccezionale determinata dall’emergenza Covid, e per garantire il corretto distanziamento tra clienti. Una circostanza che ora, con la fine delle misure anti-Covid e l’addio a distanziamento e mascherine nei locali pubblici, fa decadere in modo automatico il diritto di bar e ristoranti di sottrarre alla città spazi pubblici”.
    Non solo. Il provvedimento per l’associazione danneggia anche gli stessi esercenti, considerato che il Comune sta tentando di lucrare su una misura emergenziale adottata nel pieno della pandemia, e che ora non ha più motivo di esistere.
    “Ricordiamo che il suolo pubblico concesso dal Comune per l’installazione di pedane e l’ubicazione di tavolini rappresenta una grave forma di degrado specie nel centro storico e nelle zone a turistiche, costringendo i cittadini (che già pagano lo scotto di doppie file, parcheggi selvaggi e monopattini abbandonati ovunque) a slalom tra sedie e tavoli e deturpando l’immagine di Roma agli occhi del mondo” – aggiunge Rienzi.
    Per tale motivo il Codacons impugnerà al Tar del Lazio la delibera varata ieri dal Campidoglio, chiedendo ai giudici di sospenderla con effetto immediato e di restituire gli spazi pubblici a utenti e turisti. L’associazione chiede inoltre un incontro con il sindaco Gualtieri e i rappresentanti dei pubblici esercizi volto a studiare le migliori soluzioni sia per i cittadini, sia per gli esercenti.

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