ROMA: CONTRO CROLLI ALBERI COMUNE STUDIA “MICROCHIP”
CODACONS: SPESA ASSURDA, SERVONO PIU’ GIARDINIERI E PIU’ CONTROLLI
ESPOSTO AD ANAC PER VERIFICARE REGOLARITA’ PROCEDURA
Un microchip per monitorare la salute di alberi e piante ed evitare la caduta di pini, lecci e platani della capitale. La misura, che a quanto si apprende sarà sperimentata sugli alberi del VII municipio per poi essere estesa a tutta la città, non convince il Codacons, che ha deciso di presentare un esposto all’Anac e una istanza d’accesso al Comune di Roma.
“Vogliamo chiarezza sia sulle procedure seguite dall’amministrazione per tale esperimento sul verde pubblico, sia sui costi a carico della collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi – Negli ultimi anni abbiamo più volte denunciato le carenze del Servizio Giardini e chiesto di incrementare i controlli su alberi e piante, ma l’unico provvedimento che il Comune sembra aver preso è quello di sperimentare un microchip sotto le cortecce, quando basterebbe aumentare il numero di giardinieri e gli interventi in città per garantire la salute del verde pubblico”.
L’associazione annuncia quindi una istanza d’accesso a Roma Capitale per avere tutti i documenti circa l’iniziativa e i relativi costi e per conoscere i turni degli addetti al Servizio Giardini della capitale, le ore mensili di lavoro nonché il numero di piante sottoposte a manutenzione mediamente ogni mese, e un esposto all’Anac affinché verifichi la procedura seguita dall’amministrazione e il bando di gara per individuare l’azienda che fornirà i microchip e monitorerà la salute degli alberi.
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