21 Giugno 2021

ROMA: CON RIFIUTI IN STRADA E’ EMERGENZA TOPI NELLA CAPITALE. CODACONS DENUNCIA COMUNE E AMA IN PROCURA

     

    DAL CENTRO ALLA PERIFERIA E’ INVASIONE DI RODITORI. A ROMA SI CONTANO 10 MILIONI DI TOPI, 3,5 RATTI PER OGNI ABITANTE

    CHIESTO DI APRIRE INDAGINE PER I REATI DI INQUINAMENTO AMBIENTALE, RIFIUTO D’ATTI D’UFFICIO ED EPIDEMIA

    La continua presenza di immondizia e sporcizia in strada legata all’emergenza rifiuti che si registra oramai da mesi nella capitale, sta portando ad una vera e propria invasione di topi che scorrazzano per le vie della città attratti dalla spazzatura abbandonata. Lo denuncia il Codacons, che ha presentato oggi un esposto alla Procura di Roma contro Comune e Ama.
    La capitale registra numeri record sul fronte dei topi – spiega l’associazione – Le ultime stime contano 10 milioni di roditori in citta, praticamente 3,5 ratti ogni abitante.
    I Municipi, però, non possono intervenire in alcun modo, considerato che la competenza per le disinfestazioni e derattizzazioni è esclusiva del Dipartimento Ambiente del Campidoglio. Dipartimento che, come denunciato da Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio, rimane tuttavia inerme davanti ad una siffatta e gravissima situazione che costituisce, come sottolineato da plurimi studi scientifici, un rischio di tipo infettivo molto serio, che aumenta esponenzialmente nei mesi estivi.
    “Considerata la situazione in cui versa la città di Roma da mesi, ove i rifiuti affollano le vie urbane senza essere rimossi per settimane, è di tutta evidenza che l’Amministrazione Comunale ha omesso di adottare gli opportuni provvedimenti al fine di porre rimedio all’emergenza in atto – scrive il Codacons nell’esposto – Stando così le cose, dunque, sembrerebbe possibile ritenere che nelle condotte omissive dell’amministrazione possano essere ravvisati gli estremi della fattispecie del rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 c.p.), avendo i soggetti preposti omesso di compiere atti del loro ufficio”.
    Quanto si registra a Roma – scrive ancora il Codacons – “consente inoltre di ipotizzare una responsabilità delle autorità competenti per il delitto di inquinamento ambientale. Nondimeno, il concreto pericolo di diffusione incontrollata di gravi malattie a causa della presenza dei rifiuti abbandonati, nonché di vere e proprie colonie di topi e gabbiani, sembrerebbe configurare altresì l’ipotesi di cui all’art. 438 c.p. rubricato “Epidemia” a mente del quale “Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo”.
    Per tali motivi il Codacons ha denunciato alla Procura di Roma l’invasione di topi che si registra nella capitale a causa dell’emergenza rifiuti, chiedendo di accertare eventuali responsabili dell’amministrazione comunale e di Ama alla luce dei reati richiamati dall’associazione.

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