12 Febbraio 2009

ROMA: CODACONS DENUNCIA ROMEO GESTIONI PER ESTORSIONE E ABUSO

     ”MIGLIAIA DI FAMIGLIE COSTRETTE A PAGARE SOMME NON DOVUTE SE
VOLEVANO COMPRARE LA CASA”

 
      Roma, 12 feb. (Adnkronos) – Una nuova tegola giudiziaria si
abbatte sulla Romeo Gestioni spa. Il Codacons ha infatti depositato
una denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, in cui si
chiede di aprire delle indagini sull’azienda e verificare ipotesi
penalmente rilevanti come estorsione e abuso.
      ”Nel 2001 – spiega il Codacons nell’esposto – veniva emanato il
DL. 351/2001 con cui si disponeva che gli immobili di proprieta’ degli
Enti pubblici venissero trasferiti alla societa’ di cartolarizzazione
Scip, al fine di addivenirne finalmente alla vendita in favore degli
inquilini che regolarmente e legittimamente ne detenevano il possesso.
Tuttavia, nonostante la normativa di riferimento prevedesse tempi
ristretti per la stipula del rogito notarile ed il definitivo
passaggio di proprieta’ dell’immobile dalla Scip all’inquilino
esercitante il diritto di opzione, nel caso degli immobili gestiti
dalla Romeo Gestioni Spa sembrerebbe che molti di tali rogiti si siano
avuti solo nel 2007. Nel frattempo quindi, la Romeo avrebbe continuato
ad incassare gli affitti di coloro che detenevano l’immobile in attesa
di divenirne proprietari con grave danno per questi e con necessita’
di continuare, pertanto, la propria attivita’ di gestione oltre i
limiti presumibilmente preventivati dal legislatore”.
      ”Sembrerebbe infatti – sostiene il Codacons – che gli inquilini
ex Inpdai, al fine di poter avere la liberatoria all’acquisto, siano
stati costretti dalla Romeo Gestioni Spa, pochi giorni prima della
data prevista per il rogito, a pagare tutte le differenze tra i canoni
di locazione sino allora versati in base all’ultimo contratto
regolarmente stipulato, e quanto presuntivamente dovuto qualora il
contratto fosse stato rinnovato tra le parti (rinnovo ricordiamo
vietato dalla legge). In tale circostanza e a pochi giorni dalla
conclusione del rogito e’ stato chiesto anche l’adeguamento del
deposito cauzionale. L’omesso pagamento di quanto richiesto avrebbe
comportato il diniego del nulla osta necessario per giungere al rogito
stesso”. Per tali motivi il Codacons ha chiesto alla
magistratura di verificare la regolarita’ del comportamento della
Romeo Gestioni Spa e di indagare su possibili abusi a danno degli
inquilini romani. ”Tra le vie della capitale interessate dalla
questione – segnala l’associazione dei consumatori – troviamo: Via
Conca d’oro 246 G-H; Via ConcA d’oro 238 N-L; Via Conca d’oro 242 I
261, 263, 267, 265; Via Monte Cervialto n. 80/82 C,D,E,F n. 52/62,
C,D,E,F, N. 98/102, C,D,E,F,G, N. 82, C1 N. 84,94E n. E2, E3; Via
Gabrio Casati n. 20/22, 28/30, 36/38, 32/34, 43G, 56/61, 81, 83, 85,
89, 103/2b; Via Ateneo Salesiano 9, 27, 43; Via Sirte 20, 28, 62.
      Il Codacons ”invita i cittadini che hanno ricevuto richieste di
pagamento per somme di denaro non dovute, ad inviare una segnalazione
all’indirizzo mail [email protected] L’associazione, infine,
interverra’ al Tar del Lazio a fianco del sindaco di Roma, Gianni
Alemanno, chiedendo la revoca dell’appalto alla Romeo, relativo alla
manutenzione delle strade della capitale, e producendo tutta la
documentazione relativa alle buche sull’asfalto che affliggono i
romani”.

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