10 Febbraio 2021

ROMA, CODACONS DENUNCIA: CITTADINI PRIVATI DI UN IMPORTANTE IMPIANTO SPORTIVO A CAUSA DELLA MALA-GESTIONE DEL COMUNE

     

    PRESENTATA DIFFIDA AL CAMPIDOGLIO E ISTANZA AD ANAC. AVVIARE INDAGINE E STRUTTURA TORNI NELLE DISPONIBILITA’ DELLA COLLETTIVITA’

    L’impianto sportivo di Via Brogi nella zona di Grotta Perfetta a Roma rappresenta da anni un polo di fondamentale importanza per il quartiere e più in generale per la città, che ha favorito percorsi di inclusione ed integrazione sociale, offrendo la possibilità di praticare quotidianamente le più diverse discipline sportive. La struttura, tuttavia, è stata ingiustificatamente tolta ai cittadini a causa della mala-gestione da parte del Comune di Roma. Lo denuncia oggi il Codacons, che ha presentato una istanza all’Anac affinché apra una indagine sul Campidoglio e una diffida al Comune.
    Scaduta nel 2014 la concessione, il Comune ha indetto nel dicembre 2019 una (mal progettata) gara per l’affidamento dell’impianto di Via Brogi che, a causa dei requisiti tecnico-economici richiesti nel bando, sostanzialmente osativi alla partecipazione di qualunque operatore, è andata deserta.
    L’amministrazione dunque, anziché indire una nuova gara rimodulata secondo parametri che consentissero la partecipazione degli operatori, ha ritenuto di affidare direttamente la gestione dell’impianto alla FGI (Federazione Ginnastica d’Italia), celandola sotto le vesti di un contratto di partenariato ex art. 15 L. 241/90 per la realizzazione di un centro di eccellenza della ginnastica.
    Il risultato – spiega il Codacons – è che un centro come quello di Via Brogi, che ha costituito per anni il cuore pulsante della vita sociale e sportiva del quartiere, verrà ora trasformato in un polo per la esclusiva gestione della Ginnastica, così privando i cittadini del diritto di continuare a praticare lo sport sul territorio.
    L’operato del Comune – continua l’associazione – che con un affidamento diretto senza gara ha di fatto escluso le associazioni sportive, non appare corretto, non solo perché contrario alle esigenze del territorio e dunque agli interessi pubblici che dovrebbe perseguire l’Amministrazione, ma anche perché distorsivo della concorrenza.
    Per queste ragioni il Codacons ha deciso di presentare una diffida ed istanza di accesso al Comune di Roma chiedendo la revoca della deliberazione di Giunta con cui è stato approvato l’accordo con la FGI, l’indizione di una nuova gara per l’affidamento dell’impianto sportivo e l’accesso a tutti gli atti relativi alla gara andata deserta e all’accordo di partenariato, inviando, contestualmente una segnalazione all’ANAC, affinché valuti la regolarità dell’operato del Comune.

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