ROMA, CODACONS DENUNCIA: CHIUSURA NASONI SPINGERA’ TURISTI A BAGNARSI NELLE FONTANE DELLA CAPITALE
INAPPLICABILE PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE L’ORDINANZA RAGGI CONTRO BIVACCHI PRESSO LE FONTANE ROMANE
Il caldo intenso che sta investendo la capitale unitamente alla chiusura di numerosi nasoni a Roma, rende di fatto inapplicabile la recente ordinanza del sindaco Virginia Raggi che vieta di bagnarsi presso le fontane storiche della città.
Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, che spiega:
“In presenza di situazioni come quella attuale a Roma, con temperature estreme e la chiusura progressiva dei nasoni al ritmo di 30 al giorno, l’ordinanza anti-bivacchi del Comune diventa inapplicabile – afferma Rienzi – Ciò perché si realizzano la causa di forza maggiore e lo stato di necessità che rendono non punibili i reati: il cittadino o il turista che non riesce a resistere al caldo intenso e non trova una fontanella dove bere e rinfrescarsi, sarà costretto a cercare refrigerio presso le fontane storiche della capitale, anche solo per bagnarsi il viso. E se verrà sanzionato sulla base dell’ordinanza anti-bivacchi, la multa è destinata a decadere perché si presenta la causa di forza maggiore che invalida completamente il provvedimento comunale”.
“Il Comune non può chiudere i nasoni e contemporaneamente vietare di bagnarsi nelle fontane, perché i due provvedimenti sono in netta contrapposizione e, di fronte al rischio di malori o mancamenti dovuti al caldo, prevale lo stato di necessità e la tutela della salute che rendono non punibili le infrazioni” – conclude Rienzi.
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