ROMA: CITTADINI CACCIATI VIA DAI DIRIGENTI DELL’ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL LAVORO DURANTE L’INCONTRO ODIERNO SULLA SCUOLA
VERGOGNA: MARINO LAVA I PANNI SPORCHI CON I SINDACATI MA NON VUOLE GLI OCCHI INDISCRETI DELLE FAMIGLIE
INTANTO CENTINAIA DI MAESTRE ADERISCONO ALL’AZIONE COLLETTIVA AL TAR CONTRO I BANDI DEL
COMUNE CHE LASCIANO FUORI 5MILA INSEGNANTI
Protesta il Codacons per essere stato cacciato dalla riunione odierna indetta dal Comune di Roma e relativa alla delicata questione delle maestre degli asili nido della capitale, ingiustamente escluse dai bandi emessi lo scorso 14 agosto.
“Abbiamo tentato di partecipare alla riunione odierna attraverso i nostri legali che assistono le insegnanti danneggiate dai bandi, ma alcuni dirigenti dell’Assessorato alle politiche del lavoro hanno impedito la nostra presenza, invitandoci ad uscire e giustificando tale scelta con la natura prettamente sindacale dell’incontro – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Evidentemente per l’amministrazione Marino i panni sporchi si lavano solo con i sindacati, e gli occhi indiscreti delle famiglie non sono graditi”.
“È una vergogna – prosegue Rienzi – ed è intollerabile che i veri fruitori della scuola, ossia i cittadini, siano esclusi da incontri come quello di oggi che, al contrario, dovrebbero essere aperti a tutte le parti in causa”.
Per tale motivo l’associazione presenterà domani un esposto in Procura denunciando l’inaccettabile e discriminatorio comportamento dell’amministrazione comunale. Intanto centinaia di maestre hanno aderito al ricorso collettivo promosso dal Codacons contro i bandi discriminatori del Comune.
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